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  1. Marco says:

    Salve, ho solo una domanda/curiosità.
    Avete aprofondito la questione Android partendo da questo punto?
    https://source.android.com/devices/accessories/aoa2.html

    Dovrebbe esserci la soluzione alla connettività.
    Io ho avuto porblemi simili con il bluetooth di Android, a causa dei profili hardware, e capisco i problemi che avete incontrato.

    Purtroppo non ho proprio tempo per partecipare o dare una mano.
    Il mio è solo un suggerimento che probabilmente avete già valutato.

    Buon lavoro!

    • Livio says:

      Ormai Windows 10 è così comodo ed economico, sia sui tablet che gli altri dispositivi portatili, che non vale più la pena di perdere tempo con Android, Linux e Mac.

      Se qualcuno vuol provarci si accomodi. Noi gli abbiamo dedicato fin troppo tempo in passato, con risultati pessimi, per cui non desideriamo ripetere l’esperienza.

  2. Cristian says:

    Salve, sono un laureando e sto facendo una tesi sull’analisi dell’olio d’oliva con l’ausilio del theremino oil meter e sulla base di ciò assemblare lo strumento di misura. Volevo chiedervi se potevate mandarmi lo schema del circuito stampato e dei cavetti di collegamento.
    Grazie

  3. renato says:

    salve a tutti ,mi chiamo renato ho la passione dell’archeologia dilettantistica,per le mie ricerche avrei bisogno di un georadar,ma costano un patrimonio,mi chiedevo se potevo farne uno con theremino
    premetto che purtroppo non capisco niente di elettronica,se c’è qualcuno che mi aiuta mi farebbe un favore,grazie

    • Livio says:

      Con i moduli già esistenti non si può fare. Più volte abbiamo pensato di fare moduli per cercametalli e georadar, ma non so proprio dirti se e quando avremo del tempo, dato che si tratta di progetti abbastanza complessi. Nel frattempo potresti aiutarci raccogliendo in un breve testo le caratteristiche dei georadar esistenti. Mi raccomando breve, una pagina al massimo, altrimenti facciamo più in fretta a cercare da soli in Internet, che a capire cosa c’è scritto.

      Se hai molto tempo potresti anche individuare modelli e configurazioni meccaniche ragionevolmente costruibile da hobbisti. Escludendo, ad esempio, i georadar così ingombranti da aver bisogno di un camion attrezzato e quelli dalle caratteristiche stratosferiche e dal costo ancor più esagerato degli altri.

      Prova anche ad aprire Google e cercare “Georadar schematics”, “Georadar open source”, “Georadar DIY” e simili. Ma, per piacere, non inviarci decine di link iniziando da domani stesso. Per essere utile la tua ricerca deve essere “predigerita” e terminare in poche righe di testo veramente utili altrimenti, come già scritto, impiegheremmo meno tempo a cercare da soli.

  4. Giovanni says:

    Salve,
    ho letto la descrizione del sensore di polvere e l’ho trovata interessante, però vorrei capire meglio la parte in cui dite che è possibile riconoscere la dimensione delle particelle, e addirittura contarle una ad una, in base agli impulsi di uscita. Quello che mi lascia perplesso è che il LED viene già in partenza pilotato a impulsi, quindi come fate a distinguere gli impulsi dovuti al passaggio delle particelle da quelli del pilotaggio on/off del LED? Quanto dura il passaggio di un granello di polvere davanti al fascio di luce, rispetto al periodo di attivazione del LED?
    Vorrei fare anch’io esperimenti con questo tipo di sensori e questo della SHARP sembra avere un buon rapporto prezzo/prestazioni, ma è proprio il funzionamento a impulsi che mi fa nascere dei dubbi. Se aveste qualche immagine in cui si vedono gli impulsi in presenza di polvere più o meno fine sarebbe utilissimo.
    Grazie in anticipo
    Giovanni

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