Blog

Scrivete qui domande, commenti, consigli e nuove idee. Per scrivere basta il nome o un soprannome come “io” o “pippo”, lasciando vuote le altre caselle.

Aggiungere anche la “Email” serve solo per distinguersi con certezza. Se volete aggiungere la mail fatelo con fiducia, noi abbiamo di meglio da fare, che raccogliere indirizzi a scopo di spam.

Il Blog non è tutto in questa pagina, andate sul menu “Blog” e scegliete un argomento.

Se non riuscite a trovare una sezione del blog appropriata, scrivete in questa pagina e provvederemo noi, a trovare la sezione giusta, oppure a crearne una nuova.


Inserire immagini e evidenziare i messaggi del blog

Inserire una immagine:

<img src="http://www.xxxx.yyyy.zzzz.jpg" alt="Image description"/>

Evidenziare una parte del testo:

<span style="background-color: #ffff99;">TESTO DA EVIDENZIARE</span>

Sentitevi liberi di fare errori e esperimenti nei post. Se qualcosa va storto, basta scrivere un secondo post, con le correzioni da fare. Faremo noi le correzioni e infine cancelleremo i messaggi di servizio.

  1. Marco says:

    Salve, ho solo una domanda/curiosità.
    Avete aprofondito la questione Android partendo da questo punto?
    https://source.android.com/devices/accessories/aoa2.html

    Dovrebbe esserci la soluzione alla connettività.
    Io ho avuto porblemi simili con il bluetooth di Android, a causa dei profili hardware, e capisco i problemi che avete incontrato.

    Purtroppo non ho proprio tempo per partecipare o dare una mano.
    Il mio è solo un suggerimento che probabilmente avete già valutato.

    Buon lavoro!

    • Livio says:

      Ormai Windows 10 è così comodo ed economico, sia sui tablet che gli altri dispositivi portatili, che non vale più la pena di perdere tempo con Android, Linux e Mac.

      Se qualcuno vuol provarci si accomodi. Noi gli abbiamo dedicato fin troppo tempo in passato, con risultati pessimi, per cui non desideriamo ripetere l’esperienza.

  2. Cristian says:

    Salve, sono un laureando e sto facendo una tesi sull’analisi dell’olio d’oliva con l’ausilio del theremino oil meter e sulla base di ciò assemblare lo strumento di misura. Volevo chiedervi se potevate mandarmi lo schema del circuito stampato e dei cavetti di collegamento.
    Grazie

  3. renato says:

    salve a tutti ,mi chiamo renato ho la passione dell’archeologia dilettantistica,per le mie ricerche avrei bisogno di un georadar,ma costano un patrimonio,mi chiedevo se potevo farne uno con theremino
    premetto che purtroppo non capisco niente di elettronica,se c’è qualcuno che mi aiuta mi farebbe un favore,grazie

    • Livio says:

      Con i moduli già esistenti non si può fare. Più volte abbiamo pensato di fare moduli per cercametalli e georadar, ma non so proprio dirti se e quando avremo del tempo, dato che si tratta di progetti abbastanza complessi. Nel frattempo potresti aiutarci raccogliendo in un breve testo le caratteristiche dei georadar esistenti. Mi raccomando breve, una pagina al massimo, altrimenti facciamo più in fretta a cercare da soli in Internet, che a capire cosa c’è scritto.

      Se hai molto tempo potresti anche individuare modelli e configurazioni meccaniche ragionevolmente costruibile da hobbisti. Escludendo, ad esempio, i georadar così ingombranti da aver bisogno di un camion attrezzato e quelli dalle caratteristiche stratosferiche e dal costo ancor più esagerato degli altri.

      Prova anche ad aprire Google e cercare “Georadar schematics”, “Georadar open source”, “Georadar DIY” e simili. Ma, per piacere, non inviarci decine di link iniziando da domani stesso. Per essere utile la tua ricerca deve essere “predigerita” e terminare in poche righe di testo veramente utili altrimenti, come già scritto, impiegheremmo meno tempo a cercare da soli.

  4. Giovanni says:

    Salve,
    ho letto la descrizione del sensore di polvere e l’ho trovata interessante, però vorrei capire meglio la parte in cui dite che è possibile riconoscere la dimensione delle particelle, e addirittura contarle una ad una, in base agli impulsi di uscita. Quello che mi lascia perplesso è che il LED viene già in partenza pilotato a impulsi, quindi come fate a distinguere gli impulsi dovuti al passaggio delle particelle da quelli del pilotaggio on/off del LED? Quanto dura il passaggio di un granello di polvere davanti al fascio di luce, rispetto al periodo di attivazione del LED?
    Vorrei fare anch’io esperimenti con questo tipo di sensori e questo della SHARP sembra avere un buon rapporto prezzo/prestazioni, ma è proprio il funzionamento a impulsi che mi fa nascere dei dubbi. Se aveste qualche immagine in cui si vedono gli impulsi in presenza di polvere più o meno fine sarebbe utilissimo.
    Grazie in anticipo
    Giovanni

    • Livio says:

      Ci scusiamo di non aver risposto subito. E’ stato un errore di “sbaglio” o meglio di “dimenticanza”.

      Gli impulsi sono molto frequenti (circa 500 ogni secondo) per cui con particelle grandi si hanno decine di impulsi durante il passaggio di una singola particella. Il segnale che si vede è una salita, una zona piatta e una discesa. Il tempo della zona piatta da approssimativamente le dimensioni.

      Con particelle medie non c’è una zona piatta ma solo una salita e una discesa e la dimensione della particella è approssimativamente data dalla altezza dell’impulso.

      Le particelle piccole non si possono contare, fanno una nebbiolina che diminuisce la luce che passa e quindi si vede un segnale continuo. Quindi per le particelle piccole (polveri sottili) si desume la quantità per metro cubo da quanto è alto questo livello di tensione di base.

      Per poter ottenere le migliori prestazioni si deve regolare il flusso dell’aria piuttosto lento. Si usa una ventolina piccola (due o tre centimetri di lato) con un imbuto e si regola la tensione con un alimentatore variabile per ottenere la velocità giusta. La segatura fine è un buon campione di polvere con granelli approssimativamente tutti dello stesso diametro. Il borotalco ha granelli piccolissimi. Mentre per le polveri sottili si può usare il fumo.

      Mi spiace ma il software è tra le molte cose che abbiamo in costruzione e non abbiamo immagini al momento.

      • Giovanni says:

        Grazie per la risposta. Ma quindi pilotate il sensore a 500 Hz e non 100 Hz come indicato sul datasheet Sharp? Adesso sto facendo qualche esperimento anch’io con un Atmel ATTiny e sono curioso di vedere gli impulsi che otterrò appena sarà funzionante, se mi dite che a 500 Hz si riesce a campionare meglio proverò a salire di frequenza.

        • Livio says:

          Anche le nostre sono prove…

          A 500 Hz il condensatore non si carica del tutto e il led fa meno luce. Potrebbe essere che ti trovi bene anche a 100 Hz, si tratta solo di rallentare il flusso dell’aria di cinque volte per ottenere gli stessi risultati. Naturalmente poi ci vuole anche un tempo cinque volte maggiore per raccogliere la stessa quantità di dati. Ma se il tempo di ogni analisi non è un problema (e solitamente non lo è) allora si può rallentare il flusso a piacere e “vedere” bene il passaggio delle particelle.

          Dimenticavo, il tempo di passaggio è dato principalmente dalle dimensioni del fascio del led e non dal diametro delle particelle. Solo le particelle più grandi lo incrementano un po’. In gran parte dei casi vederle passare serve solo per contarle ma non per stabilirne la dimensione. La dimensione la si ricava (in modo molto approssimativo) dalla variazione della quantità di luce che provocano.

          Una cosa che forse ti è sfuggita è il sample-hold del nostro schema. Il sample-hold permette di avere una uscita non impulsiva ma continua. Questo semplifica di molto la lettura dei dati con un Adc, in quanto l’Adc non ha bisogno di essere sincrono.

  5. Paolo says:

    Salve, sono un nuovo curioso del vostro sistema. Lo trovo molto interessante tant’è che ho deciso di acquistare alcuni moduli per fare delle prove (kit Theremino superpack master V5). Ho trovato poi estremamente intigranti i moduli FlatPC con Windows 10 installato. Avete qualche notizia circa la loro commercializzazione? Sullo store compaiono ma non riportano la possiiblità di acquisto ne tantomeno una possibile data. Immagino che anche voi non abbiate novità ma la cosa è così stimolante che devo chiedervi se avete degli aggiornamenti.

    Grazie e complimenti per il lavoro.

    • Livio says:

      Stiamo facendo il possibile per affrettare la progettazione. Ma trattare con i cinesi richiede sempre molto tempo, sia per la distanza ma soprattutto per la lingua.

      Nel frattempo ci sono varie alternative possibili:

      1) Gli stick Meegopad con Windows10. Praticamente identici a un FlatPC, stesso processore, stesse prestazioni. Li abbiamo provati e vanno benissimo con tutte le nostre applicazioni. Li puoi trovare su Amazon o su eBay per circa 80 Euro.

      2) Lo “YUNTAB Intel tv box Windows 10 Compute MINI PC” che si trova su Amazon per 97 Euro, anche lui con le stesse prestazioni.

      3) Tablet da 7 pollici o 8 pollici. Ad esempio il “Mediacom WinPad W801 Tablet PC” da 74 Euro, oppure il “Mediacom WinPad W700 Tablet PC” da 41 Euro spedizione compresa. E sono tutti Atom Z3735G, cioè QuadCore per 1.8 GigaHz. Il primo ha 16 Giga di memoria, il secondo 32 Giga (vuol dire che sopporta decine delle nostre applicazioni contemporaneamente e anche qualche film).

      In tutti i casi si deve fare attenzione che il sistema operativo sia Windows, altrimenti le nostre applicazioni non funzionano.

  6. rodolfo says:

    Ciao, ho scaricato la libreria per LTSpice, ottima, ampia scelta, grazie.
    Ho riscontrato un problema utilizzando un transistor Darlington, in quanto il subcircuit richiamato dal modello non viene trovato.
    Sapete indicarmi come risolvere?
    Grazie, saluti.

    • Livio says:

      Hai ragione abbiamo provato adesso e i darlington non funzionano, i darlington fanno parte delle librerie originali di LTSpice e non li abbiamo curati. Molte parti delle librerie originali sono abbastanza approssimative o macchinose da usare…

      Adesso andremo a vedere negli esempi come si usano e se scopriremo qualcosa te lo scriveremo nel prossimo messaggio.

      • Livio says:

        Si direbbe che si deve scrivere a mano il nome. Quindi devi fare tasto destro sul componente e nella linea “SpiceModel” scrivere, ad esempio, “TIP131” e poi dare OK.

        Se non riesci apri il file seguente e guarda come hanno fatto:
        “circuits\Educational\LtSpicePlus\Discretos\Bjt\Darlington_test.asc”

        Se non trovi quel file scrivici a engineering@theremino.com e te lo manderemo.

  7. Giacomo74 says:

    Ciao, avrei bisogno del vostro aiuto.
    mi sto cimentando nello scrivere un piccolo software con VB 2008 per la semplice lettura di sensori con theremino.
    Per ottenere il valore di lettura degli slot, ho usato la vostra classe Class_ThereminoSlots.vb che ho preso da Theremino_EmptyApp. Fin qui tutto bene se non fosse che (già in debug) il software non legge lo slot sul mio pc con windows 10. L’ho provato su altri due pc (uno con Xp ed uno con Vista) e va tutto bene. HAL funziona benissimo su tutti e tre ii pc ma sembra che sul mio windows 10 la classe suddetta non funzioni. Avete qualche idea da suggerirmi?

    • Livio says:

      Devi compilare per X86 altrimenti i computer con sistema operativo a 64 bit non riescono a mettere in contatto gli Slot di alcune applicazioni con quelli di altre.

      I sistemi a 64 bit sono goffi e incasinati e nemmeno vanno più veloci, tranne per alcune applicazioni tipo editing video e editing 3D. Per tutto il resto creano solo problemi e vanno addirittura più piano in quanto finiscono per spostare 64 bit anche quando ne servirebbe uno solo.

      Nei sistemi a 64 bit esistono due zone separate System 32 che contiene le applicazioni a 64 bit e SysWow 64 che contiene quelle a 32 bit ………. ???

      Non è un errore è proprio così. I nomi sono sadicamente al contrario rispetto al contenuto. Ci sono motivi validi che hanno portato a questa decisione, ma sarebbe troppo lungo spiegarli qui. Basti sapere che il SysWow 64 è un “sottosistema capace di far funzionare le applicazioni a 32 bit nelle versioni di Windows a 64 bit”.

      Questa complicazione si paga con rallentamenti di ogni genere e si ottengono due risultati: (1) Si occupa doppia memoria. (2) Tutto diventa più lento e incasinato. Gli unici che ne traggono vantaggio sono, come scritto prima, i grossi programmoni come 3DSMax (per il 3D) o gli editing video professionali (che non usa quasi nessuno).

      Per evitare di incappare in questi problemi noi compiliamo tutte le nostre applicazioni a 32 bit.

      E abbiamo anche verificato che compilare a 32 o a 64 bit non cambia nulla in termini di velocità (valido per applicazioni semplici e ben scritte come le nostre).

      Il modo più facile di avere tutto ben configurato è partire da una applicazione già pronta, tipo la “Empty App” e modificarla.
      http://www.theremino.com/downloads/notes-on-software#emptyapp

      Alcune operazioni (ad esempio eliminare il file “suo” o non copiarlo perché è “nascosto” e quindi non selezionabile quando si copiano i file) possono modificare la impostazione “x86” e farla diventare “Any CPU”. Quindi prima di compilare si dovrebbe sempre verificare che la casella apposita sia impostata su “x86”. Nel caso manchi la casella seguire le note spiegate qui:
      http://www.theremino.com/downloads/notes-on-software#visualstudio

      Come aggiungere il modo “x86” a una applicazione è spiegato alla fine del primo capitolo di questa pagina:
      http://www.theremino.com/downloads/notes-on-software

      Dato che hai intenzione di imparare a scrivere applicazioni per il sistema Theremino faresti bene a leggere con attenzione tutta la pagina “Downlads/Introduzione” (“Notes-on-software” in inglese). Ci sono consigli che potrebbero farti risparmiare molto tempo:
      http://www.theremino.com/downloads/notes-on-software

      • Giacomo74 says:

        Grazie Livio e scusa il mio dilettantismo. Avevo letto quella pagina all’inizio del mio interesse sul sistema Theremino e me ne ero del tutto dimenticato. Ora però ho un altro problema: nel mio pc (Lenovo G50) ho un Windows 8.1 originale per il quale ho “approfittato” dell’offerta gratuita di Microsoft di passaggio a Windows 10. Sarà per questo che il Framework 3.5 non mi si installa? >(

        • Livio says:

          Non è per Window10 il quale funziona benissimo, ne abbiamo decine su computer di ogni tipo.

          Probabilmente non stai effettuando la installazione giusta. Forse invece che quella del nostro sito dovresti fare quella ufficiale. O forse DotNet lo hai già e il problema è un altro.

          Di solito Windows10 non richiede nemmeno di installare DotNet manualmente, lo fa lui stesso andandoselo a cercare in Internet. Ti avverte che manca, se lo installa e un minuto dopo funziona. Ma devi essere connesso a Internet e dargli il permesso di farlo.

          Potrebbero esserci problemi se utilizzi un antivirus al posto di Windows Defender. Non ti fidare degli antivirus, disinstallali subito, sono proprio loro che creano i virus, leggi qui: http://www.theremino.com/blog/tips-and-tricks/security

          • Giacomo74 says:

            Ok. ho controllato nel registro di windows
            HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\NET Framework Setup\NDP
            e lo l’ho trovato già installato.
            Grazie Livio

            • Livio says:

              C’è un modo più facile per controllare. Lanci una delle nostre applicazioni e se si apre allora DotNet è a posto.

  8. gianni.c says:

    salve a tutti sono gianni e sono novello del sistema theremino…ma “a mè mi piace un sacco”
    Per lello o livio.. non ho capito bene communque ringrazio e mi complimento.
    Riguardo alle mie perplessità sul cambiare il numero di slot dal programma cnc, mi sono complicato la vita per niente…pensavo più complicato e cercavo una soluzione cambiando le dichiarazioni da vb…….sono un c.ne ….stupidino ho capito che basta cambiare il numero nello script di teremino hal per esempio:da colonna param 1 cambiare n7 in n 32 e la catena di fine corsa funziona.
    penso di aver fatto bene così.. se ho sbagliato aiutatemi grazie.
    Certo che se è cosi semplice ,i complimenti aumentano
    Grazie lello o livio per avermi dato l’imput della semplicità della cosa

    • Livio says:

      E’ ancora più semplice… niente colonna param1 n.7, ecc… I numeri degli Slot li puoi cambiare direttamente nelle caselle dell’HAL, senza nemmeno andare ad aprire il file di configurazione.

      Comunque consolati, capita a tutti. Il sistema Theremino è piuttosto atipico per cui all’inizio ci vuole un po’ di tempo a capire le tecniche fondamentali.

      Prima di tutto ti consiglio di leggere tutto quello che riguarda gli Slot in questa pagina:
      http://www.theremino.com/downloads/foundations

      E poi anche di leggere il file di istruzioni dell’HAL, che si scarica insieme all’HAL e si può aprire dal suo menu “Aiuto/Istruzioni” (ma prima è bene che apri il menu Language e lo imposti in italiano).

      E comunque se hai dei problemi non perderci troppo tempo, chiedi e ti indicheremo subito la soluzione più semplice.

    • Livio says:

      Visto che chiedevi di Livio e di Lello, se vuoi schiarirti le idee puoi vederci qui:
      http://www.theremino.com/contacts/about-us

      Noi del sito theremino.com siamo solo degli appassionati di elettronica, non vendiamo niente e spieghiamo solo “come si fa”.

      Lello invece si occupa del sito ThereminoStore e lo gestisce per conto di una società cinese con sede a Shenzen.

      • gianni.c says:

        grazie delle spiegazioni di lello e livio…avevo provato dalla al ma non ci riuscivo…adesso riprovo, forse sbagliavo qualche cosa

        • Livio says:

          Per cambiare lo Slot a un Pin nell’HAL:
          – Selezioni la riga del Pin in modo che diventi evidenziata in azzurro.
          – Vai nella sezione “Proprietà del Pin” e Individui la casella “Slot”.
          – Modifichi il numero con mouse e tastiera.

          Se non riesci scrivici qui oppure a engineering@theremino.com, eventualmente ci sentiremo anche per telefono e capiremo subito il perché.

          • gianni.c says:

            scusa livio, ho risolto ancora prima dei tuoi post esaustivi, ero solo io che lo pensavo più complicato e mi erano sfuggite le caselle perchè ero concentrato a tarare i motori.
            grazie e invece ho un altro quesito da porti.. andando avanti ti stancherai di mè….

  9. gianni.c says:

    Ciao livio, il mio cam mi domanda e ha una lista di post processor….ne hai uno in particolare da consigliarmi per il teremino cnc?
    Stò usando featurecam della autodesk, ma i codici che ho provato mi danno sempre errori.
    consiglio?
    Grazie

    • Livio says:

      Selezionare il cam più semplice che trovi.
      Dargli un nome tuo e ri-salvarlo.
      Provare a fare un GCode.
      Vedere che codici GCode danno errore.
      Dire al cam di non usare i codici che danno errore.

  10. Bart Provo says:

    Query: DAA manual in English?
    Hi,
    I am using ThereminoMCA and DAA on a a cheap laptop to
    obtain demonstration radiation energy spectra from laboratory samples
    in a NaI(Tl) scintillation-well detector & PMT on an old (circa 1960’s)
    Philips LX1100 Isotope Selector system.
    Am greatly impressed with T.MCA and the supporting documentation.
    Unfortunately I am monolingual and Daa.pdf is in Italian (?).
    I would appreciate an English translation.
    Thanking you,
    Bart.

  11. vital1 says:

    I have set up a radiation monitoring Station at Caloundra on the Sunshine Coast, Queensland, Australia. The local background level here shot up to + 40% above average on some days, in June 2017. I have been investigating possible sources for this significant background level increase.

    Caloundra Report June 2017

    Monitoring Station Location Map

    http://sccc.org.au/monitoring/Australian-Map.jpg

    There was a steady increase in background levels in early June 2017, significantly above average.

    As this event started in early June, the bench area around the monitoring GammaScout Geiger counter was cleaned, and the GammaScout was also cleaned to eliminate the possibility of dust contamination. This made no difference, as background levels remained higher than usual.

    It was mostly dry for the month, with only 20mm of rain for the whole month. The local live radon monitor did detect small increases in local Radon levels that coincided with recorded background radiation level increases. These Radon level increases would have been a contributing factor to the background level increase, but not significant enough to be the only factor.

    June month day average background chart, created from GammaScout Geiger counter 60 second data logging.

    http://sccc.org.au/wp-content/uploads/2017/06/Caloundra-local-average-background-radiation-levels-June-2017.jpg

    The June 2017 Cairns Caloundra comparison chart, shows that Cairns did not experience the background swings that Caloundra did. Cairns is located much further up the east coast of Australia, in the tropics. Thanks to the Cairns station operator for providing this comparison.

    http://technologypals.com.au/wp-content/uploads/2017/07/Cairns-Caloundra-comparison-for-June-2017.jpg

    Water Tank Filter Test

    Here is a test of 34 grams of organic material caught in a local water tank inlet filter.

    http://sccc.org.au/wp-content/uploads/2017/07/Tank-filter-organic-mater-34-grams-240617-TV-7.2-89849-text.png

    The main isotopes detected were Beryllium Be-7 and Lead Pb-210. Beryllium Be-7 can be created naturally in trace amounts by spallation in the upper atmosphere by cosmic rays. Lead Pb-210 is the decay daughter of naturally occurring Radon-222 decay.

    Taking the difference in sensitivity into account, the Be-7 peak is around 14 times higher than than the chart indicates. The Pb-210 would be around twice as high as shown on the chart.

    That is a lot of Be-7 in 34 grams of material. Would the levels of Pb-210 and Be-7 detected in the organic material collected from the water tank filter be sufficient to explain the significantly elevated local background levels here in June?

    My Theory

    There must have been a significant amount of cosmic ray spallation happening in the upper atmosphere recently, to produce this much Be-7.

    The sun is becoming far less radiant. The sun is going into one of it’s quiet periods. These occur approximately every four hundred years. Less radiance means the sun’s heliosphere is much weaker. The sun’s heliosphere acts as a shield, protecting the Earth from in coming cosmic rays. A much weaker heliosphere means more cosmic rays strike the upper atmosphere, which results in more atmospheric spallation, hence more Be-7 is detected in the water tank filter test.

    I notice that when the elevated detections occurred in June, the wind was mostly coming from an easterly direction, off the Pacific Ocean. This suggests that volcanic and earthquake releases of naturally occurring Radon-222 into the atmosphere, was also a contributing factor.

  12. promark92 says:

    Salve,
    nelle lavorazioni che sto eseguendo con la mia cnc ho bisogno di fare degli avanzamenti con valori assoluti, ho letto che G90 è implementato ma quando eseguo
    G90X10
    G90X35
    il codice arriva a 10 e poi prosegue per la posizione 35 senza ripartire da zero.
    Vorrei capire se sto sbagliando qualcosa, se ho dimenticato di dichiarare qualcosa prima o altro.
    Grazie

    • Livio says:

      G90 vuol dire che da quel momento in poi tutte le coordinate sono assolute rispetto allo zero.

      Ma in ThereminoCNC le coordinate sono sempre assolute rispetto allo zero.
      Quindi il codice G90 conferma semplicemente una situazione già esistente.
      Quindi G90 non fa assolutamente niente.

      Se il desiderio era di avere coordinate relative (G91 e G92), mi spiace, ma le coordinate relative non ci sono.
      Bisogna dire al postprocessor del CAM di usare solo coordinate assolute.

      Se proprio non puoi fare a meno di utilizzare coordinate relative dovresti comprare una scheda da USB a Parallela e utilizzare la applicazione Mach3.

  13. Franco says:

    Ciao Livio, sto valutando a banco l’A4988, su tutti i 5 acquistati trovo un’anomalia settandoli a 8 e 16 microstep; il livello di corrente generato del primo microstep degli 8 o dei 16 dopo il passaggio sullo zero, sia verso il positivo che verso il negativo è maggiore di quel che deve essere, ovvero, quasi uguale al successivo microstep di corrente, nell’uso normale quasi non ci si accorge, ma l’anomalia influirebbe sicuramente sulla precisione di posizionamento, sarei curioso di sapere se sono solo i miei 5 a comportarsi così oppure è una caratteristica comune di questo driver, il segnale è identico in entrambe le fasi, visualizzato su un 7623A con probe Tek P6042 con impulsi a cadenza molto bassa, circa un secondo, se ti esce il tempo di fare una verifica fai sapere, ti ringrazio.

  14. Franco says:

    I motori in prova (3) sono vecchi MAE ex Olivetti, sostituendoli con un Sonceboz e dei Minebea il fenomeno risulta molte meno evidente ma sempre presente, potrebbe essere dovuto alla non perfetta struttura meccanica dei motori?

    • Livio says:

      Mi dispiace, non conosciamo questi driver così profondamente, sono prodotti da Pololu e non li abbiamo progettati noi ma “Allegro MicroSystems”.

      Comunque sono convinto che potresti confrontarne altri e saranno tutti uguali. Il datasheet parla di vari modi di funzionamento (Low Current Microstepping / Mixed Decay Operation ecc…) a seconda della corrente e delle preferenze per cui forse potresti farli lavorare diversamente.

      Leggi soprattutto le pagine 7 e 8 dove si vede il grafico sul “Mixed Decay Mode” con “Missed steps” che mi sembra proprio simile a quello che hai scritto.

      Comunque dovresti leggere attentamente il data sheet e probabilmente scopriresti perché si comportano così e se puoi fare qualcosa per modificare il loro comportamento.

      Un altra considerazione importante è che i microstep si dovrebbero utilizzare per ridurre le vibrazioni e non per aumentare la precisione. Ad esempio nella mia fresa ogni passo intero fa 5 centesimi. Questa risoluzione è già ottima per le lavorazioni (superiore alla precisione della meccanica) ma con i microstep la fresa vibra di meno e lavora meglio.

      Perché dico che i microstep non aumentano la precisione? Perché le posizioni intermedie sono solo delle indicazioni di massima e basta fare più o meno coppia per spostare l’asse del motore rispetto a questa posizione “ideale”.

      Se hai una macchina che si basa sulla precisione di posizionamento data dai microstep dovresti quindi anche garantire che la coppia sul perno sia sempre molto piccola, idealmente zero.

      Se hai una macchina di questo tipo e non riesci a risolvere leggendo il datasheet allora gli A4988 non vanno bene e dovresti provare i DRV8825. Non so come si comporteranno nel tuo caso ma sono notevolmente diversi (progettati da Texas Instruments) e quindi si comporteranno diversamente.

      • Franco says:

        Grazie Livio del suggerimento, curioserò meglio nel datasheet del componente, l’interesse per questi driver è solo per diletto, non ho nessuna macchina che si usa, proverò anche gli 8825, grazie ancora, Ciao.

  15. Buongiorno Livio,
    scopro solo adesso questo interessante blog e essendo interessato alla realizzazione, in proprio, di un sistema Theremino, ti chiedo gentilmente dove posso acquistare i vari componenti (in particolare gli integrati). Sono un elettronico e non un musicista ma gradirei cimentarmi in questo progetto per generare suoni e accordi da mettere come commento musicale ai video di mia produzione.
    Inoltre ti chiedo se posso interfacciare Arduino con un sistema analogo, visto che uso Arduino per altri impieghi e ho l’attrezzatura necessaria per qualunque esperimento (generatore di funzioni, oscilloscopio, etc…).
    Ringraziandoti, ti auguro una felice giornata.
    Saluti,

    Gian Battista Pettinelli

    • Livio says:

      I componenti singoli (integrati, resistenze ecc..) si acquistano da Farnell o da Mouser o su eBay. E le liste di componenti da acquistare sono nei progetti del Master e dei CapSensor che si scaricano da questa pagina:
      https://www.theremino.com/technical/schematics

      Tieni conto però che ordinare tutti i componenti richiede molte ore di lavoro, probabilmente giorni, anche perché spesso qualcosa manca e si devono trovare alternative valide.

      Poi devi anche considerare che ti servirà un programmatore di PIC per programmare i firmware negli integrati e che imparare a usarlo, fare i cavetti giusti ecc.. potrebbe prenderti una settimana di tempo (ci sono sempre piccoli problemi e piccoli errori).

      Infine non è detto che ti funzionino come dovrebbero perché potresti aver trascurato l’importanza di qualche particolare o aver sbagliato qualcosa.

      Queste premesse erano per consigliarti di prendere un Master e uno o due CapSensor su thereminostore o su eBay. Tutto contato spenderai meno che a farteli.

      Ma naturalmente se vuoi avere il piacere di costruirli da zero tutto questo non vale più e in tal caso saremo sempre disponibili per aiutarti.

      Riguardo ad Arduino mi spiace, non lo conosciamo e quindi non so come potresti utilizzarlo. I nostri moduli si leggono via USB e non possono comunicare con un Arduino. Da quel poco che ne so Arduino non utilizza una vera USB ma una seriale virtuale. Probabilmente un esperto di Arduino potrebbe risolvere il problema della comunicazione con i nostri moduli ma poi dovrebbe tradurre tutto il firmware e il software che abbiamo scritto per far suonare il Theremin e questo non sarebbe solo lungo ma proprio impossibile. Il nostro software supererebbe di cento volte sia la sua capacità di memoria che la sua potenza di calcolo. Arduino non ha il coprocessore matematico e la nostra applicazione ThereminSynth ne ha proprio bisogno.

Leave a Reply

Your email address will not be published.