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Sentitevi liberi di fare errori e esperimenti nei post. Se qualcosa va storto, basta scrivere un secondo post, con le correzioni da fare. Faremo noi le correzioni e infine cancelleremo i messaggi di servizio.

  1. Maurizio says:

    Utilizzando Theremino Slot Viewer ho fatto varie prove con Emotion Meter, e ho fatto alcune piccole ma importanti modifiche al programma, che resta comunque una versione beta.
    Ho inviato una copia a Livio, perchè c’è bisogno della sua esperienza e abilità per fare alcuni ritocchi.
    Appena pronto (ovviamente compatibilmente con i suoi impegni) pubblicherà la versione aggiornata.
    Come già scritto, appena avrò il tempo farò ulteriori prove, utilizzando i sensori a lattina.

    • Livio says:

      Maurizio, grazie per gli ottimi miglioramenti.
      Sistemo i due particolari che hai lasciato da finire e lo pubblico oggi stesso.

  2. BR1 says:

    Sono riuscito a farlo funzionare, avevo fatto un po di confusione tra slot e pin comunque tutto OK a parte l’ oscillazione che non è molta. Vuoi dire che pubblichi il nuovo modello? Fantastico. Volevo chiedere una cosa, negli appunti si parla di usare due lattine di pomodori come elettrodi ma si possono usare anche due piastrine piccole o la forma deve essere proprio di lattina? Vorrei scostarmi un po dal modello originale, voi cosa ne dite?

    • Livio says:

      Tra mezz’ora pubblichiamo la versione 2.0
      Provala e se il guadagno non basterà ancora lo alzeremo domani.
      Le lattine sono cilindriche per fare un buon contatto, con la massima superficie possibile di pelle.

      • Maurizio says:

        Anni fa avevo fatto molte prove con diversi tipi di elettrodi, e i migliori erano risultati essere le lattine di disossidante per elettronica, di ferro stagnato esternamente, del diametro di circa 4,5 cm, che purtroppo oggi non sono più reperibili da nessuna parte.
        Per motivi a me ignoti, ma che ipotizzo possano avere a che fare con quache tipo di fenomeno elettrolitico innescato dal sudore, il materiale costituente gli elettrodi influisce moltissimo sulla qualità della misura.
        Il mio consiglio è di iniziare con degli elettrodi il più possibile uguali a quelli originali, e solo dopo, quando si vede lo strumento funzionare correttamente, fare esperimenti con altri metodi.
        Per esperienza diretta, sconsiglio l’impiego di acciaio inox, rame e ottone.
        I migliori elettrodi oggi reperibili (da ricerca in internet) sono in materiale plastico ricoperto in argento, ma sono costosi. Non li ho provati.
        Penso che si potrebbero costruire in casa degli elettrodi efficienti utilizzando tubi in plastica per idraulica ricoperti con carta stagnola, mi riprometto quando possibile di provare, ma il mio tempo libero è davvero poco.
        In seguito mi ripropongo di scrivere una guida da allegare al programma, dove esporrò le mie esperienze personali.

        La pelle all’interno delle mani ha delle peculiarità che la rendono differente da quella delle altre parti del corpo, e la possibilità di cambiare, anche se inconsciamente, la forza con la quale si impugnano gli elettrodi, sicuramente partecipa alla misura.
        Devo dire, però, che nei miei esperimenti ho notato più volte che la variazione di resistenza andava ben oltre la possibilità offerta dal cambio di forza.
        Mi spiego meglio:
        Un modo per fare una prima taratura dello strumento è quello di chiedere al soggetto di impugnare gli elettrodi senza stringerli, lasciare passare circa mezzo minuto parlando con lui perchè gli elettrodi si scaldino, e poi chiedergli di stringerli. Quando li stringe, bisogna regolare il guadagno per avere la lancetta a fondo scala a destra, ma senza superarlo.
        Poi, quando torna ad impugnarli normalmente, se occorre si rimette a zero.
        Mi è capitato varie volte, ponendo al soggetto domande che lo stimolavano, che la lancetta finisse a sbattere molto rumorosamente a fondo scala.
        Questa enorme variazione non avrebbe potuto essere prodotta solamente dall’aumento della forza mentre si impugnano.

  3. BR1 says:

    Scusate se rompo ancora ma non si potrebbe aggiungere un tasto per registrare cosi da poter riguardare con calma il lavoro fatto con l’E-meter?

    • Livio says:

      Registrare il video?
      Si complicherebbe troppo. Il principio thereminico è di utilizzare applicazioni semplici che collaborano, quindi per registrare il video dovrai utilizzare una applicazione apposita.

  4. BR1 says:

    OK grazie lunedì riprendo il lavoro.

  5. Franco says:

    Salve a gestori del sito e utenti
    E’ la prima volta che scrivo su queste pagine, e mi devo complimentare con il vostro lavoro, per me che non sono un professionista del settore mi da la possibilità di provare un mondo nuovo.
    Ho un quesito da porvi.
    Vorrei portare una mia applicazione , dal HAL ( master via USB) al NetHal (con i netmodule), il problema è che in NetHal i Pin non sono configurabili come “Uscita per motori Stepper”.
    E’ un limite dell’hardware, o è un implementazione possibile, magari prevista in futuro ?
    Grazie

    • Anonymous says:

      E’ un limite dell’hardware, mi spiace.
      Di che tipo di applicazione si tratta?

      • Franco says:

        Applicazione: Controllo di un motore endotermico adibito ad irrigazione, posizionato in zona remota.
        Applicazione in fase di completamento. Monitoro il funzionamento del motore attraverso i sensori (temperatura, Rpm, presione olio, impianto irrigazione, ect) .
        Lo stepper lo utilizzo per comandare l’accelerazione.
        L’applicazione dovrebbe intervenire in caso di anomalie spegnendo il motore, o per spegnimento programmato.
        Collegarsi da remoto al PC di controllo (team viewer) per visualizzare i vari parametri, oppure sto verificando come l’applicazione può inviare periodicamente dei messaggi con i dati (forse con Skype).
        L’idea di utilizzare i netModule era per evitare di lasciare il PC sul mezzo, ma posizionarlo in zona poco distante più riparata.

        Non sono pratico di programmazione, l’unico lunguaggio che conosco discretamente è Vba, e per ora lo scrivo così, poi conosco un pochino di VB6, quindi magari poi vedrò se portarlo in VBexpress.
        L’idea era partita per utilizzare il Raspy, ma per quanto dicano che il pyton è semplice non ho il tempo di imparare un nuovo linguaggio, ed il raspy è rimasto nel cassetto.
        Grazie del vostro supporto.

        • Anonymous says:

          Al posto dello stepper potresti usare un servo.
          Ce ne sono anche di molto potenti, con una coppia che non riesci a fermarli con le dita. Decine di volte la coppia degli stepper. Per cui non c’è bisogno di demoltiplicarli.
          Inoltre i servo garantiscono una posizione angolare precisa e non rischiano di perdere passi come invece potrebbe capitare agli stepper.
          Sono anche più facili da alimentare e fanno tutto da soli senza bisogno di driver.
          Infine costano poco e il Net Module ne pilota fino a otto.

  6. BR1 says:

    Posso provarlo solo lunedì ma intanto ti ringrazio e mi complimento per le istruzioni semplici e mirate. Per i bottoni e il potenziometro esterni sono molto interessato e sicuramente provero a implementare i tuoi consigli. Grazie ancora.

    • Livio says:

      Esistono lattine di cibo per animali lunghe e strette (altezza 88 mm e diametro 52 mm).
      Sono di latta (ferro stagnato), quindi non arrugginiscono e sono molto simili a quelle originali. Non ricordo più la marca perché ho eliminato le etichette, ma se vai in un negozio di cibi per gatti le trovi.

      • BR1 says:

        Grazie domani vado a recuperare le lattine. Ma per il collegamento le devo saldare al filo che poi si attaca al pin o vanno bene anche le pinzette a coccodrillo? Se faccio le lattine con la stagnola lo so che non si possono saldare, ho già provato. Ma con le altre , cosa sarebbe meglio?

        • Livio says:

          Se trovi le lattine di cibo per gatti in latta (ferro stagnato) si saldano facilmente.

          Abbiamo pubblicato quattro righe che spiegano come usare i comandi vocali.
          In questo modo si possono fare prove da soli, senza dover muovere le mani per azzerare e cambiare il guadagno.
          https://www.theremino.com/downloads/biometry#emotionmeter

          • BR1 says:

            Appena lette ti ringrazio di nuovo è un idea geniale perché almeno fino a quando non avrò un po di pratica sara difficile trovare qualcuno interessato a questi “esperimenti” o forse no ; vedremo. Per me se funziona ha un grosso potenziale.

            • Maurizio says:

              Ciao BR1.

              Il mio consiglio è di inizare come operatore, con elettrodi collegati a qualcun altro.
              Ovviamente, puoi fare le prime prove su di te, ma non è facile autoindurre gli stati emozionali necessari, è più semplice indurli in qualcun altro.
              Cerca di fare prove su due/tre soggetti diversi, perchè con alcune persone è più difficile.

              • BR1 says:

                Cercherò di trovare qualcuno intanto volevo chiedere se è meglio Res16 o 8 perché io ho fatto con il 16 come da istruzioni ma mi ssembrava poco sensibile invece con 8 era meglio. Ho provato anche le lattine per gatti e vanno bene sono molto sensibili, ma il cibo lo devo mangiare ah ah. Scherzo funzionano sul serio. Invece Maurizio se pubblichi le tue esperienze sarebbe importante, appena avro un po di materiale lo condividero anche io.Grazie

                • Maurizio says:

                  Ciao BR1.
                  Un documento con alcune informazioni sull’uso dello strumento è in elaborazione, lo pubblicheremo appena possibile.
                  Per quanto riguarda le impostazioni dei pin, confesso che non ho ancora trovato il tempo per fare del prove pratiche con questa nuova versione del programma, ci vorrà un po’.
                  Visto che tu stai già facendo queste prove, per favore riporta qui tutto quello che noti e che scopri sul funzionamento.
                  Nel frattempo, stiamo raccogliendo le idee per alcuni miglioramenti.
                  Facci sapere le tue impressioni, ci saranno utili.
                  Attento a mangiare il cibo per gatti, si dice che ogni marca contenga un additivo che rende il gatto fedele solo a quella marca, e poi rifiuta i cibo della concorrenza :)

                  • BR1 says:

                    Ciao ho perso un po di tempo con le lattine perche ho già fatto una modifica, oltre a togliere il soprae il sotto ho fatto togliere in lunghezza una striscia di circa un centimetro e mezzo o due per ridurre al minimo il problema della pressione con le mani ma è un’ idea così buttata li. Sicuramente povero in altri modi ancora. Ho provato ad installare il voice ma ho dei problemi Per l’ E-meter la configurazione migliore fino ad adesso è questa Gain 100 Output-1 Setzero-1 Gain-1 non è una ripetizione, di Gain ce ne sono due. Il Pin è impostato cosi Res-8 Val Max 100 Val Min 0 Velocità risposta 30 Nei dettagli del Pin la scala verticale è sullo 0,1. Con questi parametri il segale oscillava tra il 4 e il 7. Poi ho scaricato Signalscope per registrare il segnale del Pin ma devo ancora capire come funziona. Dalle prime prove ho avuto dei buoni riscontri ma devo organizzare meglio sia il Master fissandolo da qualche parte sia i sensori. Questo è tutto per adesso. Intanto continuo con le prove e cerco di coinvolgere qualcuno perché effettivamente da solo è difficilissimo da una parte indurre stati emotivi in genere e dall’ altra controllare il segnale. Comunque l’ E-meter è fatto bene, grazie ancora.

                    • Maurizio says:

                      Ciao BR1.

                      Livio sta lavorando alla nuova versione, e io faccio dei test.

                      Ti anticipo che è possibile utilizzare lo strumento con una mano sola.
                      Metti del nastro isolante nel bordo inferiore di una lattina, poi accoppiale fondo contro fondo, unendole con il nastro isolante, in modo che siano isolate tra loro ma attaccate per il fondo.
                      Impugnale con una mano, tenendo il nastro di giunzione dentro il palmo.
                      A causa della minore superficie di contatto, bisogna raddoppiare il valore del gain.
                      Per collegare le lattine al master, stiamo utilizzando una resistenza da 22 Kohm tra 3,3V e pin 1, lattine tra pin 1 e GND. Il pin è impostato in HAL come ADC16.
                      In questo modo, ho provato con successo a tenere tra le dita i coccodrilli di collegamento alle lattine, e malgrado la ridottissima superficie, è possibile comunque azzerare lo strumento, ma non sappiamo quanto sia sensibile.
                      A breve pubblicheremo una nuova versione, con interessanti miglioramenti.

  7. BR1 says:

    Siete grandi. Cercherò di fare qualche prova ma non ho capito molto delle istruzioni e per colpa mia ovviamente, vedo cosa riesco a fare intanto mentre aspetto . Grazie

    • Livio says:

      Presto ci sarà la nuova applicazione.
      Inizia a stabilizzarti con le regolazioni seguenti:
      – Resistore da 22k tra il SIGNAL e il +3.3 volt
      – Condensatore da 1 uF tra il SIGNAL e GND
      – Adc16 (i 16 sono sempre meglio degli 8 o al massimo uguali)
      – MaxValue = 1000
      – MinValue = 0
      – Velocità risposta = 30 (o anche 10 per stabilizzare meglio)
      – Gain a piacere (va cambiato a seconda delle occasioni)
      – Output 2 / Setzero -1 / Gain -1 (se non usi i comandi vocali)
      – Output 2 / Setzero 3 / Gain 4 (se usi i comandi vocali)

      Input / Output / SetZero e Gain sono gli Slot che servono per comunicare con altre applicazioni.

      Lo Slot “Output” = 2 invia sullo Slot 2 la posizione della lancetta (e direi che per ora non lo userai)

      Gli Slot “SetZero” e “Gain” devi impostarli a 3 e 4 se vuoi far funzionare i comandi vocali.
      Ma in questo caso non potrai più cambiare il Gain dalla casella della applicazione.

      Per cui se non usi i comandi vocali devi impostare gli Slot di comunicazione a -1, che vuol dire “Non usati”.

  8. BR1 says:

    Grazie cerco i componenti e mi metto al lavoro.

    • Maurizio says:

      Per quanto riguarda il gain, ti suggerisco di iniziare impostandolo a 10 se usi le lattine con due mani, e a 20 con una mano sola.
      Poi fa la prova stringendo le lattine per vedere quanto devia l’ago, e regoli il guadagno per avere una deviazione a destra dalla posizione SET fino a circa metà del settore FALL.
      Parti da questi valori, e poi impostali come ti serve secondo il lavoro che fai.
      Ci sono due caselle gain, una per l’impostazione di guadagno, l’altra nella sezione InOut Slots.
      In quest’ultima sezione imposti un numero di slot per la comunicazione con altre applicazioni di Theremino.

      • BR1 says:

        Va bene grazie. Ci sono un sacco di informazioni, mi vorrà un po per provare tutto. Comunque piano piano.

        • Maurizio says:

          In realtà è molto semplice, ma all’inizio dovendo studiare molte cose si resta un po’ confusi.
          Vedrai che in qualche ora di prove diventa tutto chiaro.
          Facci sapere come ti trovi e quali problemi incontri, ci serve per migliorare la prossima versione.

          • BR1 says:

            Ciao, scusate il ritardo. Ho fatto un po di prove con la nuova versione, ho saldato il condensatore e il resistore. Il segnale è stabile e molto sensibile, se muovo un braccio o una gamba senza spostare le lattine, la lancetta si muove ed è molto sensibile anche alla pressione. Ovviamente devo fare altre prove anche perché non sono quelle le cose che mi interessa controllare. Le lattine sono attaccate e uso una mano sola ma sembra vada bene lo stesso. Ma per curiosità mi sembra Di avere notato che il segnale è stabile solo all’ interno di un certo range; mi sbaglio? Se mi spiegate come si fa vi mando un video se vi interessa. Un’ altra cosa: sia l’ E- meter originale sia il poligrafo controllano la resistenza cutanea, l’ impostazione del Pin ADC controlla la tensione: va bene lo stesso? Grazie per la pazienza.

            • Maurizio says:

              Ciao BR1.
              Come ho già scritto, ho visto (ma non ho fatto prove esaustive) che è possibile usare questo sistema anche con elettrodi più piccoli e meno sensibili alla pressione, ad esempio anelli sulle dita, come si fa con il poligrafo.
              In effetti, la vera differenza tra un e-meter e un poligrafo sta proprio nel tipo di elettrodo impiegato.
              Tutti questi sistemi sono sensibili alla pressione, e penso che la scelta delle lattine sia voluta proprio per sfruttare le inevitabili e impercettibili variazioni del tono muscolare.
              Con lo schema suggerito, la caduta di tensione sugli elettrodi che leggi con il master è proporzionale alla resistenza del corpo collegato.

            • Livio says:

              Il resistore da 22k e la resistenza cutanea formano un partitore di tensione. La tensione che si ottiene nel punto centrale del partitore viene misurata dall’Adc. Poi con una formula matematica il software calcola il valore della resistenza incognita. Per cui quello che misuriamo è esattamente il valore di resistenza cutanea.

              La precisione di misura è maggiore di quello che si può ottenere con circuiti analogici e non c’è nemmeno bisogno di regolare dei trimmer di taratura.

              In un secondo passo il software a partire dalla resistenza cutanea calcola il valore di TA (Tone Arm) esattamente come fanno i theta-meter originali. Solo che i theta-meter per fare il calcolo hanno bisogno di qualcuno che ruoti il potenziometro tone-arm fino a bilanciare il ponte, mentre il software calcola il TA istantaneamente senza un umano che lo aiuti.

              La formula per calcolare la resistenza cutanea a partire dal valore da 0 a 1000 prodotto dal Master è:
              Res = -22000 * i / (i – 1000)

              E la formula per calcolare il TA a partire dalla resistenza cutanea è:
              TA = Res / (Res + 21250.0F) * 5.559F + 0.941F

              • BR1 says:

                Ciao, grazie per le risposte. Maurizio , è uno dei miei dubbi più grandi quello se sia più redditizio controllare il cambio di pressione o la resistenza cutanea. Penso che ci vorranno un bel po di prove per chiarire questo dubbio; se si può chiarire!. Siccome ho avuto modo di vedere in azione un E-meter e in un’ occasione l’ operatore di spalle indovinava che braccio alzava quello che teneva le lattine e nell’ altra io stesso dovevo ascoltare una lista di nomi di frutti e alla fine l’ operatore mi disse il frutto che mi piaceva di più. In realtà era il frutto del quale avevo un ricordo più vivido di qualsiasi altro frutto. Queste due cose mi fanno pensare che l’ E- meter non misuri solo lo stress. Insisto che se riesco a usare il vostro software nel modo più completo possibile le applicazioni sono molte e in molti campi. A breve faro già un primo test con un’ altra persona interessata, spero di avere un po di materiale interessante da condividere. Livio le tue spiegazioni sono molto tecniche e purtroppo in questo sono molto limitato ma le equazioni che mi hai scritto mi interessano molto. Se mi aiuti a capirle ti sarei grato. Intanto i inizio con il chiedere se il voltaggio che viene mandato dal master alle lattine è 3,3 V mi sembra di avere letto cosi e se si come lo inserisco nell’ equazione? Ovviamente sei autorizzato a non rispondere e ti capirei, comunque grazie lo steszo

                • Livio says:

                  Il voltaggio va da 0 a 3.3 volt e il Master trasforma questa tensione in un valore che va da 0 a 1000.

                  Questo valore da 0 a 1000 è l’input della prima equazione.

                  Comunque non ti preoccupare delle formule, non ti servono, le ho scritte solo per dare una idea di come viene fatto il calcolo.

                  Il software fa tutti i calcoli necessari e ti da direttamente i valori di resistenza e di TA.

                  —-

                  PS: Non trovo la tua mail, scrivimi a engineering@theremino.com così posso risponderti e inviarti una versione di prova dello EmotionMeter

                • Maurizio says:

                  Ciao BR1.
                  Anche io ho visto un emeter in azione, anche se l’operatore non ha fatto dimostrazioni del tipo che dici tu.
                  A dire il vero mi meraviglia un po’ che si possano fare, ma credo dipenda dall’allenamento.
                  Dici che hai già visto in azione lo strumento con l’impiego delle liste, questo è un buon modo per iniziare.
                  Ovviamente, otterrai deviazioni dell’ago più consistenti preparando liste relative a emozioni più forti di quelle suscitate dalla frutta…
                  Il classico passo successivo è insistere intorno a quegli argomenti che fanno deviare l’ago in modo significativo, ma a questo punto diventa un’esplorazione dell’area personale del soggetto, e ci si avvicina un po’ pericolosamente alla psicoterapia..

                  • BR1 says:

                    Livio mi dispiace , non ci crederai ma non ho una mail. Non pensavo avessi già una versione nuova dell’ E-meter, ovviamente mi piacerebbe provarlo ma se non vuoi pubblicarlo ti capisco. Meno male che le equazioni le fa il software, ero già in crisi.
                    Maurizio dove hai visto in azione l’E-meter ??? Le liste vanno benissimo le usano anche con il poligrafo. Un classico è far scegliere un numero da uno a dieci poi l’operatore li elenca e l’ intervistato risponde sempre di no. ovviamente dovrebbe esserci uno sbalzo di tensione al momento del numero scelto. Per quanto riguarda la psicoterapia so che molti psicologi usano qualcosa di simile alla macchina della verità e io sono d’accordo, ma io non avendo le competenze mi interessò di più all’ aspetto pratico di questo strumento.

                    • Livio says:

                      Non importa che non hai la email, entro qualche giorno pubblicheremo la nuova versione.

                      Il prossimo messaggio fallo pure senza usare “reply”, altrimenti viene troppo stretto.

  9. BR1 says:

    Ottimo io intanto continuo con questo. Grazie

  10. Mirko says:

    Buongiorno a tutti,
    scusate in anticipo per domanda. Fino a qualche giorno fa, primo di cambiare pc, avevo una vesione di theremino cnc con i menu in lingua italiana. Oggi, non riesco più a trovarla. Scaricando dal sito il programma ha in meni in inglese. Qualcuno sa aiutarmi?
    Grazie

    • Anonymous says:

      Theremino CNC ha sempre avuto i menu solo in inglese. Si tratta di una applicazione per specialisti e comunque i menu sono facili da capire.

      Se vai nel menu HELP puoi aprire i file “Program HELP” e “G and M codes” anche in italiano e questo può aiutarti a capire i comandi dei menu.

      Potrebbe anche essere che ti ricordi i menu dell’HAL, i quali possono essere tradotti in italiano con il menu delle lingue.

      • Mirko says:

        Se non ricordo male, avevo copiato un file (o più file) nella cartelle di Theremino, e avevo i menu in italiano. Solo i tasti in basso a sinistra (start, stop, ect….) in inglese.

        • Anonymous says:

          Theremino CNC non ha i file delle lingue e non li ha mai avuti nemmeno nelle versioni precedenti.

          Probabilmente ricordi qualcosa del genere su un altra applicazione thereminica o sull’HAL.

  11. Angelo says:

    Ciao, avrei bisogno di azionare un motorino ad oltre 3000 giri (cercando di variarne anche la velocita)e dal vostro link ho trovato questo che arriva a 10.000 giri https://www.pololu.com/product/2269 . Siccome non ho pratica coi motori mi potete consigliare che tipo di scheda da usare per poterlo pilotare e interfacciare col theremino?
    Grazie

    • Livio says:

      Il motore che hai indicato è inadatto per vari motivi:
      – E’ fatto per collegarlo a un “gearbox” (riduttore di velocità a ingranaggi)
      – Ha anche un encoder (che non useresti a meno di essere molto bravo a programmare in DotNet)
      – Si direbbe un motore a spazzole quindi ha una durata limitata rispetto ai motori brushless.
      – Le caratteristiche inutili di questo motore lo rendono piuttosto costoso.

      Io ti consiglierei di acquistare un motore brushless (senza spazzole), e di utilizzare un modulo ESC per pilotarlo (puoi trovare ambedue presso qualunque venditore di parti per aeromodelli).

      I motori pilotati con un ESC sono direttamente collegabili (e regolabili in velocità), con una uscita del nostro modulo Master configurata come Servo.

      Ci sono modelli anche da 20000 giri e oltre ma devi tenere conto che i brushless girano in in senso solo.

      Per avere consigli migliori dovresti descrivere meglio cosa vuoi realizzare, ad esempio perché ti serve un motore da oltre 3000 giri, e quali sono le altre caratteristiche che ti servono.

      • Angelo says:

        Grazie Livio! la tua risposta esauriente mi ha molto chiarito le idee adesso .
        Devo solo trovarli, per la rotazione oltre i 3000 mi va bene poi non posso dire a cosa serve che mi prendete per pazzo….serve per esperimenti con campi magnetici, grazie di nuovo!

        • Livio says:

          In questo video puoi vedere un piccolo motore brushless collegato a un piccolo ESC, che poi viene regolato in velocità da una uscita configurata come “Servo_16”.
          https://www.youtube.com/watch?v=I54cN8ekzmo

          Nel video ci sono anche un modulo CapSensor e un modulo Servo ma a te basterà il solo modulo Master.

          Se non hai bisogno di grande potenza compra un brushless piccolo, costano meno, non hanno bisogno di un ESC da molti ampere e nemmeno di un alimentatore esagerato.

          Per scegliere un motore brushless devi guardare il suo KV (velocità massima rispetto ai volt di alimentazione) e poi decidere la tensione di alimentazione e anche un ESC adatto (che tenga bene la tensione dell’alimentatore e la corrente del motore che hai scelto.

          Ti ricordo che i brushless girano in un senso solo e che a basse velocità non funzionano bene (sotto una certa velocità minima si fermano).

          Se hai bisogno di ruotare in due direzioni e di andare a velocità molto basse, allora dovresti usare tutt’altri sistemi (Motore in continua, regolatore a ponte-H e pilotaggio con uscita configurata come Pwm_16. Eventualmente chiedi a Lello di thereminostore di inviarti un regolatore di velocità bidirezionale).

  12. BR1 says:

    Ciao Livio. Ho visto l’ E- meter 3 circa tre settimane fa perché ero impegnato. Avete fatto un lavoro incredibile. Veramente c’è moltissimo materiale spiegato benissimo. Con la versione precedente avevo già fatto varie prove con dei buoni risultati, ma con questa versione è decisamente un’ altra cosa. Poi la possibilità di registrate sia l’ andamento dell’ ago che le voci è utilissima e anche le altre opzioni servono moltissimo. Sto preparando delle liste per fare nuove prove e sono riuscito a coinvolgere altre due persone. A dire la verità starei già pensando di usare assieme anche il Mindwave Bridge ma penso che gia l’ E-meter mi terra parecchio impegnato. Grazie per il l’ottimo lavoro. Se avete altri consigli sono ben accetti, grazie ancora.

  13. Maurizio says:

    Ciao BR1.
    Felice di risentirti!

    Sono molto interessato a conoscere i risultati delle tue prove, tienici aggiornati.

    L’idea di utilizzare il Mindwave Bridge insieme all’Emotion Meter è davvero stuzzicante, ma anche molto impegnativa, perchè i dati ottenibili dal Mindwave sono molti, e purtroppo di non facile interpretazione.
    Potresti aprire, contemporaneamente a Emotion meter, anche Slot Viewer, per visualizzare alcuni dati selezionati del Mindwave. Più ne visualizzi,e più diventa difficile interpretarli, perchè a colpo d’occhio non si riesce a seguirne molti.
    Oppure, potresti aprire una seconda sessione di Emotion Meter, e utilizzare tutte le sue funzioni per analizzare un solo segnale selezionato proveniente dal Mindwave. Il vantaggio in questo caso è che puoi vedere la derivata del segnale, e decidere come condizionarla.

    Sentiamo cosa ne pensa Livio.

    P.S.
    Concordo con te sul fatto che prima è meglio capire il funzionamento del nuovo Emotion Meter, e solo dopo espandere la ricerca al Mindwave.

    Ciao
    Maurizio

    • Livio says:

      In futuro potresti fare di tutto, anche usare Theremino Automation per leggere gli Slot, sia di Emotion Meter che di Mindwave. E, sempre in Automation, scrivere quattro righe per produrre altri risultati o azioni all’avvenire di determinate condizioni. Ma l’Emotion Meter come è adesso è già abbastanza completo, fallo conoscere che lo merita.

  14. BR1 says:

    Non preoccuparti ho già iniziato a coinvolgere altre persone. È vero che così è già completo e molto interessante. Cercherò di esplorare tutte le sue potenzialità che secondo me sono molte e rispondendo al Maurizio vi assicuro che se avrò delle informazioni interessanti non mancherò di comunicarvele. Anzi potrei già iniziare con la prova che ho fatto con la versione 2, ma invece delle lattine avevo tagliato due striscioline di lattina di circa 1 centimetro e mezzo di larghezza per 6 di lunghezza. Appoggiato il dito indice in una e il medio nell’altra, della stessa mano, avevo gli stessi risultati delle lattine, solo che la lettura della pressione era quasi annullata, ma il resto come il respiro profondo, il movimento del braccio libero o delle gambe o lo spostamento della testa erano tutti “letti” e ovviamente anche ricordando momenti di particolare stress, come di quando ho fatto il mio primo giro sulle montagne russe, o quando ho preso qualche cazzotto in un’ allenamento di Tay boxe, l’E- meter, con un certo mio stupore, registrava un cambiamento di resistenza. Certo è solo l’inizio, pero mi sembra buono. Ovviamente visto che l’originale ha le lattine le userò anche io, ma sicuramente non escluderò la possibilità di “personalizzarlo”, se mi passate il termine. Intanto vi ringrazio ancora e vi saluto.

    • Livio says:

      Se vorrai pubblicare le tue ricerche sarebbe meglio farlo sul form Theremino, che si trova sul sito Elettroamici. Su quel forum potrai iniziare discussioni (argomenti), pubblicare immagini, e anche scrivere interi articoli.

      https://www.elettroamici.org/community/menu-forum-microcontrollori

      Comincia a iscriverti e a iniziare un argomento sul forum. In seguito, se ne avrai bisogno, l’amministratore Amilcare ti spiegherà come editare gli articoli e inserire le immagini e i file.

      – ATTENZIONE – PER TUTTI I LETTORI –
      Il forum theremino sul sito Elettroamici è il posto adatto per discutere sui particolari tecnici e per pubblicare le proprie ricerche. In quel forum potrete iniziare una nuova discussione per ogni argomento. Così le discussioni rimarranno separate, e non tutte mischiate in una sola pagina come succede qui. Inoltre l’editor del sito Elettroamici è migliore, permette di scrivere in grassetto, a colori, con immagini, collegamenti, ecc…

    • Maurizio says:

      Ciao BR1.

      Mi fa piacere sapere che hai delle letture interessanti con l’emotion meter.
      Il fatto che sia possibile svincolarsi dalle lattine, e dall’effetto secondario di leggere la stretta delle mani, lo trovo ottimo, è un ulteriore grande miglioramento rispetto allo strumento originale.

      Concordo con il consiglio di Livio di proseguire la trattazione di questa ricerca su Elettroamici.
      Il programma è completo e penso che passerà molto tempo prima che abbia bisogno di uklteriori aggiustamenti, ora è tempo di utilizzarlo.
      Facci sapere quando ti sei iscritto, e iniziamo una discussione specifica nel forum.

      Buona ricerca
      Maurizio

  15. BR1 says:

    Ciao ieri ho guardato il sito ma per registrarsi ci vuole la mail e io non la ho. Da ” profano” chiedo se è proprio obbligatoria, nel caso provvedero’ . Fatemi sapere grazie.

  16. BR1 says:

    Grazie e scusate per il disturbo.

    • Livio says:

      Ho chiesto e Amilcare mi ha spiegato. Dato che in quel sito puoi anche scrivere articoli è necessario identificarsi in qualche modo. Così quando ti ricolleghi il giorno dopo puoi trovare tutte le tue cose (articoli in costruzione, immagini ecc..).

      Per identificarsi ci sono solo due modi, o utilizzi la tua identità legata a un social, Facebook, Twitter ecc… Oppure utilizzi un indirizzo di mail.

      Se non vuoi dare il tuo indirizzo o se non lo hai, puoi facilmente farne uno apposta. Vai su GoogleMails o su Libero e in cinque minuti hai l’indirizzo.

    • Livio says:

      Per ora magari non scriverai un articolo, ma faresti bene ad aprire una discussione con un argomento specifico. Oppure potrebbe iniziarla Maurizio. Non importa chi la inizia, diventerà il centro di scambio per le idee e gli esperimenti sull’argomento e tutti potremo contribuire.

  17. Giacomo says:

    Ciao a tutti. Avrei necessità di monitorare lo stato di carica di una batteria che alimenta dei sensori in un sistema “Thereminico”. C’è da qualche parte un circuito che faccia da interfaccia tra due pin del master e la batteria in modo che, con un piccolo programmino in VB che proverei a fare, posso usare il pc come un voltmetro/amperometro? Chiedo anticipatamente scusa se chiedo una ovvietà o un qualcosa di complicato. Grazie

    • Livio says:

      Misurare una tensione (riferita alla massa del Master, quindi non isolata da esso) è abbastanza facile. Ti basteranno due resistori che fanno da partitore di tensione (valori intorno ai 10..100kohm). Il partitore deve essere calcolato per abbassare la tensione da misurare nel range accettato dagli ingressi del Master (da o volt fino a 3.3 volt).

      Quindi se la tensione da misurare fosse ad esempio 5 volt, useresti un resistore da 15k tra SIGNAL e GND e un resistore da 10 k tra SIGNAL e la tensione da misurare. In questo modo potresti misurare tensioni tra zero e 5.5 volt (lasciando un po’ di margine oltre il 5 volt).

      Sul Master imposterai il Pin come Adc16 e otterrai numeri che vanno da circa zero (con tensione zero) a circa 1000 (con tensione 5.5 volt). Nel software ti basterà moltiplicare il valore ottenuto per 5.5 per ottenere la tensione in millivolt. Poi volendolo, potresti dividere questo numero per mille e ottenere la tensione in volt.

      La precisione ottenibile senza tarature sarà intorno all’uno per mille, quindi cinque millivolt più o meno. Se questa precisione non bastasse potresti aggiungere un coefficiente di somma (per tarare lo zero) e uno moltiplicativo (per tarare il cinque volt).

      Qui troverai altre informazioni sui partitori per misurare una tensione (ma lascia perdere la parte sulla corrente e il sensore differenziale che sono troppo complessi per questo caso)
      https://www.theremino.com/hardware/inputs/sensors#meter

      ———————–

      Misurare la corrente è più difficile, ci vuole un circuito apposito, lo trovi qui:
      https://www.theremino.com/hardware/inputs/sensors#current

      E puoi acquistarlo su eBay e vari siti cinesi, ad esempio qui:
      https://www.store-ino.com/product-category/sensors

  18. Fabrizio says:

    Salve, è già da un pò di tempo che vi seguo e a parte i complimenti per il bellissimo lavoro che state svolgendo, avrei una domanda da porvi in merito al funzionamento dell’ applicazione CNC. Mi sono costruito, dopo varie prove una CNC, una laser fai-da-te che un insieme di uno scanner e parti di una stampante e per l’uso che ne faccio va più che bene. La parte elettronica è composta da un Master DIL v5, una CNC shield 3.0 e un modulo laser cinese da circa 2 watt con relativo controller. Orbene tutto questo guazzabuglio di roba funziona, ero riuscito a pilotare lo spengimento del laser usando il pin on/off del LM2576 che monta il controller del laser e controllare la potenza con l’ingresso analogico sempre dello stesso. Tutto questo sembrava funzionare, qualche giorna fà ho aggiornato sia l’applicazione CNC sia l’HALL e lo SlotViewer alle ultime versioni e c’è qualcosa che non mi torna, ovvero dallo SlotViewer posso fare l’on/off del laser e regolare la potenza, ma quando cerco di mandare in esecuzione un file gcode da CNC i comandi M03 e M05 non sembrano più funzionare (dovrebbero accendere e spegnere il laser se non mi sbaglio ), appena parte il codice, anche il più semplice, come stampare qualche quadrato, il laser si accende immediatamente e quando deve spostarsi rimane acceso, nonostante i comandi M03 M05, finito il programma si spenge. La configurazione dei pin è la seguente, a parte i motori, Pin 9 Dig_out slot 11( con valori min e max invertiti, dato che il 2576 con valore 0 è on), Pin 10 Pwm_fast Slot 12. Sono un pò confuso perchè prima di questo avevo fatto delle prove e tutto mi sembrava a posto. Ora non è che non funziona, perchè sopperisco modificando il gcode usando il comando S per spengere e accendere il laser, ma prima con il Feed & Speed locked acceso mi pareva funzionare e mi tornava comodo per il fatto che inserivo, in base a quello che dove fare, lo Speed (RPM) a mano per tutto il codice e avevo M03 e M05 funzionanti per on/off.Se potete darmi qualche delucidazione in merito ne sarei grato.
    Cordialmente Vi saluto.
    Fabrizio

    • Livio says:

      Abbiamo controllato, gli M03 e M05 agiscono sullo Slot 13 (non sul 12 come Speed), e sono del tutto indipendenti dal valore Speed.

      Anche nelle vecchie versioni il comportamento era questo, e corrisponde a quanto scritto nelle istruzioni a pagina 43 (Appendice 9 – Slots di ingresso e uscita).

      Copio qui la parte relativa agli Slot per Speed, M03, M04 e M05
      11 OUT - Spindle motor or laser (ON = 1000 / OFF = 0) - ON nelle fasi di lavoro
      12 OUT - Spindle motor speed(RPM da -99000 a +99000) - Specificato da "S"
      13 OUT - Spindle CW (ON = 1000 / OFF = 0) - M03 M13(ON) M05(OFF)
      14 OUT - Spindle CCW (ON = 1000 / OFF = 0) - M04 M14(ON) M05(OFF)

      Quindi per usare M03 e M05 dovrai utilizzare lo Slot 13.

      Se proprio ti è necessario, potresti miscelare i segnali degli Slot 12 e 13, o con un circuito hardware.

      Oppure potresti miscelarli con Automation (che dovrà essere nelle stesse cartelle di CNC e quindi lanciato con l’utility StartALL). Poi dovrai collegare il laser a uno slot libero, ad esempio il 40, e scrivere il seguente programma in Automation:
      Speed 7
      If Slot(13) > 500
      Slot 40 = Slot(12)
      Else
      Slot 40 = 0
      EndIf

  19. Giovanni says:

    Ciao a tutti, ho scoperto Theremino da poco e l’ho trovato semplicemente incredibile per quel che promette, anche se non ho ancora letto tutto e men che meno provato. Di sicuro, se devo fare qualcosa, avrò bisogno di aiuto data la mia età, non sono tanto ferrato in informatica e tecnologie digitali.
    Per iniziare avrei bisogno di un aiuto da parte di Livio.
    Ciao Livio,
    mi scuso in anticipo se alcune delle mie domandi saranno banali.
    Vorrei fare misure di risposta in frequenza in ambiente sui miei impianti hifi di casa.
    Ho scaricato dal sito Theremino la versione 3 del DAA, e l’ho installata su un computer fisso con Windows 10. Funziona, devo ancora capire un po’ tutti i comandi ma comunque funziona, se faccio lo Sweep lo odo dalle casse esterne del PC e registro la curva con un semplice microfono collegato all’ingresso MIC della scheda audio.
    Ora, pensando di misurare invece la risposta di uno dei sistemi HIFI, ritengo che devo collegare l’uscita della scheda audio del PC all’ingresso LINE dell’impianto HIFI, e collegare un microfono decente all’ingresso LINE della scheda audio del PC. Giusto?
    Il fatto è però che il tutto è piuttosto ingombrante, per cui pensavo di installare il DAA su un Ultrabook che possiedo, ottimo anche se un po’ datato, il Toshiba Portege Z830-10F, sul quale gira Windows 7.
    Mi pongo a priori alcuni problemi. Innanzitutto il portatile non ha l’ingresso LINE, solo MIC. Leggendo i dati della scheda audio, che è una Realtek ALC269, leggo che “The ALC269 also supports stereo digital microphone channels (microphone array) with Acoustic Echo Cancellation (AEC), Beam Forming (BF), and Noise Suppression (NS) technology simultaneously, significantly improving voice quality for PC VoIP applications.”
    Ne deduco che l’ingresso MIC sia tutt’altro che “pulito”, ma pesantemente trattato digitalmente quindi non lineare, ecc ecc.
    Mi sentirei più sicuro con una scheda audio esterna, ma vorrei evitare le schede da 1 euro come quelle di cui si parla qui, mi aspetto che a quel prezzo la qualità sia bassa e che poi di sicuro la linearità vada a farsi benedire, oggi si pompa un po’ tutto, bassi e alti per fare impressione.
    Vorrei anche evitare le varie schede con stupidaggini come 7.1 canali e chi più ne ha più ne metta.
    Ho pensato a un Behringer UMC202HC. Però mi chiedo:
    Come si fa a dire al DAA che i segnali di input deve prenderli dalla porta USB e non dalla scheda audio?
    Forse riconosce automaticamente se c’è qualcosa collegato alla porta USB?
    Una volta che rilevo la risposta in frequenza in ambiente, come faccio a sapere i reali valori? In verità questo non è molto importante, più che altro ciò che interessa è l’andamento della curva. Ma in futuro potrei essere interessato a misure di efficienza. Vedremo.
    La schermata è un po’ piccola, è fissa oppure si può espandere?
    Comunque complimenti, è da un po’ che cercavo un software simile, e questo sembra proprio adeguato.
    Saluti,
    Giovanni

    • Livio says:

      Ciao
      1) L’ingresso MIC ha la stessa qualità di quello LINE. Se guardi gli schemi, la differenza è solo un partitore resistivo con un diverso valore di divisione.

      2) Gli Acoustic Echo Cancellation (AEC), Beam Forming (BF), and Noise Suppression (NS) si possono tutti disabilitare. “Registrazione/Microfono/Proprietà/Miglioramenti/Disattiva tutti gli effetti”

      3) Per misure di risposta di frequenza l’ingresso stereo non serve, e comunque il DAA non lo utilizzerebbe.

      4) Non comprare schede costose. La qualità della risposta in frequenza delle schedine da tre euro è esattamente la stessa. Ci potrebbe essere una piccola differenza sul rumore di fondo ma, per le misure di risposta in frequenza, il rumore della scheda è sempre molto basso e non conta. Piuttosto ci vuole un buon microfono e, se i segnali sono bassi, deve essere pre-amplificato e a basso rumore.

      5) Tutte le schede audio, costose o non costose, hanno la banda passante limitata appena sopra ai 20 kHz. Impossibile fare misure fino a 100 kHz, a meno che esistano schede che non conosco. E attenzione che non te lo dicono nelle caratteristiche perché, anche se l’ADC della scheda potrebbe arrivarci, poi il driver di Windows limita la banda con un filtro digitale a 22kHz. Il DAA può arrivare fino a 100 kHz ma non ho mai trovato una scheda che possa farlo. Non farti tentare da quelle costose, non lo fanno nemmeno loro perché i segnali oltre i 20 kHz non servono a niente, e fanno solo danni. Servirebbero solo per fare misure sugli amplificatori (senza casse e microfono).

      5) Le schede non sono equalizzate per “fare impressione”, lo sono per correggere i piccoli altoparlanti interni dei notebook, ma solitamente appena inserisci il jack che esclude gli altoparlanti interni l’equalizzatore si disabilita da solo. Se non si disabilita vai su “Riproduzione/Altoparlanti/Miglioramenti/Disattiva tutti gli effetti”.

      6) Se colleghi una scheda audio alla USB nei pannelli Audio/Riproduzione e Audio/Registrazione appaiono due nuovi Altoparlanti e Microfono. E il DAA presenterà due nuovi dispositivi nelle liste in alto.

      7) I valori reali non sono conoscibili, a meno di tarare con altri apparecchi di riferimento e poi non muovere più niente nei livelli di registrazione e ascolto.

      8) Il pannello del DAA è progettato per assomigliare a un oscilloscopio e non è modificabile.

  20. Giovanni says:

    Livio, grazie mille. Appena avrò il microfono di misura proverò il tutto, se poi avrò bisogno mi faccio risentire.
    Grazie davvero per la disponibilità
    Saluti,
    Giovanni

    • Livio says:

      Stiamo per pubblicare la versione 4.0 del DAA con il display più grande.

      La versione 4.0 (che dovrebbe essere pronta entro un mese) contiene molti miglioramenti, tra cui:
      – Una taratura precisa delle tensioni che permette di fare misure come con un tester.
      – Possibilità di fare precise misure in continua, con una scheda audio USB che costa meno di dieci euro.
      – Servono solo quattro comuni resistori, non di precisione, e con una semplicissima modifica, che si fa in due minuti, si ottengono due canali in ingresso e due di uscita, tutti accoppiati in continua.
      – Si ottiene una impedenza di ingresso da 1 mega ohm (come gli oscilloscopi) e la possibilità di misurare tensioni fino a +/-100 V (rispetto a massa).
      – Con l’aggiunta di una sonda 10:1 per alta tensione (nove resistori da 1 mega in serie), si possono misurare tensioni fino a +/- 1000 V

      • Ema says:

        Semplicemente Fantastico!
        Se poi si potessero salvare le misure ad intervalli regolari di tempo, sarebbe anche un potente datalogger (di vecchie schede audio conservate ne avrei parecchie!).
        Sarà possibile leggere i valori di tensione con qualsiasi scheda audio o solo con alcuni modelli?

        • Livio says:

          Misure
          —————————————————–
          Cosa intendi come misure?
          Vpp, dB, Frequenza, ecc ?
          E’ una buona idea, grazie di averla pensata.

          Si potrebbe salvare continuamente (100 volte al secondo) una serie di valori negli Slot. Ad esempio Slot1 = Vpp, Slot2 = dB, Slot3 = Hz, e così via.

          Poi altre applicazioni (ad esempio Theremino Datalogger) potrebbero leggere i valori e scriverli in un file con ogni temporizzazione, o farne ogni altro uso, compreso elaborare i valori con Theremino Automation, filtrarli con Thermino Filters, inviarli ai Pin di uscita di un Master, ecc…

          Schede audio
          —————————————————–
          Non tutte le schede audio hanno l’ingresso stereo e non tutte sono facilmente modificabili per ottenere ingressi e uscite in DC.

          Noi consiglieremo la schede che usano il chip CM6206. Costano meno di dieci euro, si trovano facilmente su eBay, e sono incredibilmente stabili. Solo pochi millivolt di deriva da fredda a calda.

          eBay Link 1

          eBay Link 2

          eBay Link 3

          Modifica per ingressi e uscite in DC
          —————————————————
          1) Sostituire due elettrolitici a barilotto con due resistori da 100 ohm (quelli orizzontali nelle prossime immagini) (attenzione che se gli elettrolitici sono a montaggio superficiale si deve scaldare bene la piazzola prima di tirare, altrimenti si strappa la piazzola e poi diventa difficile recuperare la scheda)

          2) Sostituire due condensatori ceramici SMD con due resistori da 1 mega ohm (quelli in verticale nelle prossime immagini)

          Image 1

          Image 2

          Fatta questa modifica si hanno ingressi e uscite in continua ma le misure saranno ancora abbastanza approssimative. Con la versione 4.x del DAA si puo facilmente calibrare lo zero e il fattore di scale e si faranno misure molto precise (precisione entro pochi millivolt e +/- 0.1 dB).

          Magari tra qualche giorno pubblicheremo qui un link per scaricare una versione provvisoria, ancora con dei difetti, e senza documentazione, ma già usabile.

          • Ema says:

            Grazie a te Livio!
            Sì, per misure intendevo quelle: Vpp, RMS, dB a frequenza fissata, freq, ecc…
            e usando gli slot effettivamente lo spettro di possibilità sarebbe ancora più ampio!

            Grazie per tutte le informazioni! Le modifiche sono semplici, e dovrei già avere una delle schede indicate, che avevo comprato per fare delle prove con il PMT adapter (ma credo che ne prenderò almeno un’altra).

            • Livio says:

              Potresti, per piacere, fare una misura sulla tua schedina e eventualmente sulle altre che ti arriveranno?

              Ci servirebbe sapere se hanno tutte la stessa tensione di polarizzazione, perché il DataSheet dice che dovrebbe essere 2.25 volt, mentre tutte le schede che abbiamo provato hanno la polarizzazione a 1.36 volt.

              Per misurarla dovresti:
              – Fare le modifiche indicate, o almeno cambiare i due elettrolitici di uscita con due resistori da 100 ohm.
              – Non inviare segnali alla scheda, quindi tenere spento il DAA e ogni altra possibile fonte di audio che va verso la sua uscita.
              – Utilizzare un tester digitale sulla portata in continua più bassa. Probabilmente 2 volt.
              – Infilare un jack nel connettore FRONT-OUT e misurare la tensione tra massa e ciascuna delle due uscite.

              La stessa tensione di polarizzazione, che si legge su queste due uscite, dovrebbe esserci anche sui due ingressi LINE-IN. Però questi ingressi hanno una impedenza alta, e i resistori da 1 mega ohm che aggiungiamo noi la alzano ancora. Quindi se la polarizzazione che si legge su FRONT-OUT è 1.36 volt, quando si misurano i LINE-IN si dovrebbero misurare circa 1.24 volt (se il tester ha una normale impedenza di 10 mega ohm).

              Eventualmente scrivici una mail a engineering@theremino.com così se avremo qualcosa di urgente da dirti ti potremo scrivere.

              E grazie ancora per la tua collaborazione.

              • Ema says:

                Ho eseguito le modifiche richieste.
                Con un multimetro con resitenza interna da 10 MOhm i risultati sono i seguenti:

                Uscita FRONT-OUT: 1,32V (entrambi i canali).
                Entrata LINE-IN: 1,20V (entrambe i canali).

                • Livio says:

                  Perfetto, grazie.
                  Il valore che dovrai ricordare, perché ti servirà per tutte le future calibrazioni, è il 1.32V. E’ consigliabile scriverlo su una etichetta sotto alla scheda.

                  Consiglio a tutti di costruire i puntali con cavo schermato doppio e due piccoli coccodrilli. Come spiegato nelle istruzioni. Sono molto comodi, tutt’altra cosa che i normali puntali degli oscilloscopi, ingombranti e rigidi.

                  Sono molto utili anche il Jack in corto e quello non schermato da usare per le uscite.

                  Leggete la documentazione:
                  https://www.theremino.com/downloads/uncategorized#daa

  21. Viv says:

    Hi Livio,

    You are doing wonderful job, your team is amazing. I have a question regarding spectrometer. Theremino Software captures image only. is it possible to to get actual value at each wavelength (y axis value). If we divide y axis 0-40 can i get precise values upto a decimal? Kind of extracting the data to excel?

    I would like to use it for determination of concentration and for that i need to plot a graph with standards and unknown.

    Thank you
    Viv

    • Livio says:

      The new version (2.7) of the Theremino Spectrometer has a new button “Save spectrum” that creates a file with the intensity values ​​normalized by 0 to 100% (with decimals).
      https://www.theremino.com/en/downloads/automation#spectrometer

      About the Y axis values
      ————————————–
      The X axis is the frequency with good accuracy. But the y-axis precision is so low that it can be used just to see the peak positions.

      If you increase the intensity of the light the webcam saturate, for which relations of intensity between the various frequencies change significantly. If you decrease the light intensity measurements that you make in the valleys are almost noise only.

      The dynamic between the lowest and the highest is little, so you always work with part of the graph in saturation and other parts dominated by noise.

      Also some frequencies (infrared and ultraviolet) are measured with significantly lower sensitivity. And this changes considerably from a WebCam to another.

      You cannot make an adjustment of the intensity because it would be valid only in the exact conditions under which it was made. As soon as you change the amount of light, the webcam, and its driver, the trimmings would no longer be valid.

      Product intensity errors from all causes totaled exceed dozens of times, and even hundreds on the extremes of the band.

  22. franco says:

    Problema in Windows 10, error 5 nel prompt in seguito alla richiesta di diventare amministratore, reinstallato il SO da dischetto ufficiale, il problema rimane.

    • Anonymous says:

      Noi ci occupiamo di input-output per Windows, non di Windows stesso. Cercheremo comunque di aiutarti ma non hai scritto niente di comprensibile.

      – Error 5 nel prompt? Quale prompt?
      – Perché richiedi di diventare amministratore?
      – Stai lanciando una delle nostre applicazioni?
      – Quale applicazione stai lanciando?
      – Se non diventi amministratore non funziona?

      Reinstallare il sistema operativo?
      Si fa solo in caso di problemi enormi e non risolvibili con operazioni normali.
      Non mi sembra il caso di arrivare a questo e comunque prima spiega cosa stai cercando di fare e cosa non ti funziona.

  23. franco says:

    Non sto usando alcuna vostra applicazione, semplicemente so che Livio conosce bene Windows, magari ho da voi il suggerimento giusto, uso il PC solo io, il problema è nato un giorno che ho acceso il PC con una chiavina USB inserita con a bordo un miniSO commerciale che fa certe cose ma mai utilizzato, da quel momento, al boot mi viene chiesta la pass, non avendo immesso pass anni prima durante l’istallazione, da quel momento non ho + potuto accedere al PC, unica soluzione riinstallare Win, nel farlo presumo di aver commesso un’anomalia, alla richiesta di pass ho dato lo stesso nome del proprietario del PC, tutto bene fino al momento di voler fare certe operazioni sui file, si richiede privilegi di amministratore, la stringa di comando da immetter nella finestra DOS (il cosiddetto prompt) per disporre dei privilegi di Amministrator è banale, all’invio del comando mi si restituiva “error5”, questo pare riferirsi ad una generica anomalia presente nel registro di Windows, insomma, registro corrotto; riinstallo un’altra volta il SO dandogli stavolta stringhe differenti tra proprietario del PC e password, risultato, l’errore 5 si ripresenta,

    • Anonymous says:

      Mi spiace, non ho mai fatto operazioni così strane. Ho sempre usato PC o Tablet con sistema operativo installato normalmente (non da chiavetta USB).

      Ti consiglio di cercare in internet.

      Ciao
      Livio

  24. Giuseppe says:

    Salve Livio, scusa il disturbo ma vorrei chiederti qualche informazione sulla possibilità di monitorare l’inquinamento elettromagnetico negli ambienti e all’aria aperta. Attualmente c’è una legge che stabilisce dei limiti e si sente molto parlare delle nuove reti 5g (sia in termini positivi che negativi). Sarei interessato, attraverso Theremino, a poter capire il livello di volt per metro presenti.
    Esiste qualche applicazione allo scopo? Non mi sembra di aver trovato suggerimenti.

    Grazie ancora
    Giuseppe

    • Livio says:

      Abbiamo un misuratore di campi elettromagnetici ma solo per le frequenze di rete (50 Hz e armoniche)
      https://www.theremino.com/hardware/inputs/meteorology-sensors#emf

      Per il 5G, che lavora a frequenze di 700 MHz, 3 GHz e 7 Ghz (circa), bisognerebbe studiare un circuito apposito. Per misurare campi forti (cioè i volt di legge che si devono misurare vicino alla antenna), basterebbe utilizzare un diodo e poco più. I previsti 61 volt per metro (che vanno misurati vicino alla antenna!) sono così forti che ti basterebbe un led e due fili da pochi centimetri. E occhio a non andare troppo vicino alla antenna che altrimenti il LED si brucia.

      Con diodi adatti e aggiungendo anche un operazionale per linearizzare la risposta del diodo (il tutto poi collegato a un ADC del Master), si potrebbero misurare anche i campi deboli.

      Resterà poi il problema di tarare il sistema in volt per metro e qui ti consiglierei di comprare su eBay un misuratore di campi EMF, che non dovrebbe costare molto. Controlla però che sia in grado di arrivare a 7 Ghz.

      Se non devi trasferire le misure su un PC in tempo reale, allora potresti anche utilizzare il solo misuratore EMF (che tanto devi comprare per forza, altrimenti non potresti tarare il tuo autocostruito).

      Forse esistono anche misuratori EMF collegabili in USB al PC…

  25. Hello guys, greetings from Brasil
    I´m a organic chemistry teacher with very little program skills. I´d like to use theremino system to build 3 syringes pumps. They are pumped by stepper motors. Unfortunatelly I could not find easy directions on how to control one stepper using theremino system I wold like to suggest an HOWTO file to newbies. I could light on and of an LED using Theremino arduhal…but nothing else. Hope you can help me.
    Best regards
    Alfredo

  26. Livio says:

    I write in Italian because it gets better.
    You could translate with the right mouse button.

    —————-

    Potrai fare molte cose anche senza conoscere la programmazione. Ti basteranno poche righe di software.

    Però devi iniziare per gradi e apprendere un pezzo per volta.

    1) Procurati un Theremino Master, che controlla gli stepper facilmente (con Arduino sarebbe notevolmente più difficile, dovresti programmare pagine di firmware e non è spiegato da nessuna parte come farlo)

    2) Con il Master potrai controllare fino a cinque motori Stepper. Oppure (ad esempio), tre motori Stepper e quattro In-Out generici.

    3) Collega i motori Stepper, i driver per i motori (è spiegato nelle nostre pagine quali usare) e anche un alimentatore (12 volt andranno benissimo).

    4) Inizia a provare a muovere i motori, configurando nell’HAL i Pin come Stepper e muovendo i valori con la applicazione Theremino Slot Viewer.

    ———

    Prima di pensare al software, impara a muovere manualmente i motori, cosa sono gli Slot, come collegare l’alimentatore correttamente a terra, senza provocare spegnimenti del Master o del PC a ogni accensione del 220… ecc…

    ———-

    Ti preannuncio i passi seguenti.
    Ma non ti ci preoccupare troppo per adesso.
    Quando avrai familiarità con il movimento manuale dei motori ti sarà facile proseguire.

    5) Potresti scrivere un piccolo programma di qualche riga in Theremino Automation. Credo che questa sarà la soluzione più adeguata al tuo caso.

    6) Per controllare il movimento potresti fare qualcosina con la applicazione Theremino Buttons. Però la applicazione Buttons è molto semplice, e le sue possibilità sono veramente poche.

    7) Se conosci bene Excel e sai programmare le sue Macro, potresti usare Theremino Office e scrivere i programmi completamente in Excel.

    8) Se conosci bene MaxMsp potresti usare lui per programmare.

    9) In futuro (nel caso dovessi fare programmi estremamente complessi) potresti anche utilizzare le stesse linee di software che hai scritto in Automation e trasferirle, quasi uguali, in Theremino Script, o addirittura in VbNet. In quest’ultimo caso potresti partire dalla applicazione EmptyApp e controllare i motori con appena qualche riga di software.

    Per tutti i passi da 5 a 9 (programmazione), potremo aiutarti noi. Ma ora non ci pensare troppo, inizia a fare i collegamenti, la meccanica, e muovi i motori manualmente con lo SlotViewer.

    ————

    Links utili per la prima parte:
    https://www.theremino.com/technical/schematics#masterv5
    https://www.store-ino.com
    https://www.theremino.com/hardware/outputs/motors
    https://www.theremino.com/downloads/foundations#hal
    https://www.theremino.com/downloads/foundations#slotviewer

    Links utili per la programmazione:
    https://www.theremino.com/downloads/automation
    https://www.theremino.com/downloads/foundations#buttons
    https://www.theremino.com/downloads/foundations#office
    https://www.theremino.com/downloads/foundations#maxmsp
    https://www.theremino.com/downloads/foundations#script
    https://www.theremino.com/downloads/notes-on-software#development
    https://www.theremino.com/downloads/notes-on-software#emptyapp

  27. Giacomo says:

    Buongiorno, ho usato theremino per fare piccole automazioni ed è stato molto utile ed efficace e vorrei condividere con voi una possibile soluzione, se può esservi utile, riguardo alla camera a ioni. Pochi giorni fa ho cominciato a leggere della vostra camera per la misurazione della radioattività da radon e ho visto che avete problemi dovuti all’umidità dell’aria, ho letto che consigliate di metterla in un sacchetto di polietilene… Vorrei consigliarvi, se non crea problemi alla camera, di aggiungere del gel di silice all’interno del sacchetto in modo da adsorbire l’umidità e creare un ambiente abbastanza standard o in alternativa di riempire un tubo in gel di silice e fare passare l aria attraverso questo, prima di farla entrare nella camera. Il gel di silice non costa molto e può essere rigenerato una volta esausto, e cambia colore quando ha adsorbito il vapore acqueo.
    Be’ è tutto qua… Spero possa servire…
    Giacomo

  28. lw says:

    Could you provide the link to the free theremino spectrometer software. I would like to try it with my diy spectrometer I made with Public Lab. I do not see any link to it at Theremino wedsite.

  29. Paolo says:

    Buongiorno avrei bisogno di fare una domanda urgente: esiste un’applicazione come music keys che però funzioni anche con i numeri della tastiera?

    • Livio says:

      Forse dovresti scrivere due righe con automation.
      Ma per poterti consigliare cosa scrivere dovresti farci sapere cosa dovrebbero fare i tasti numerici.

  30. Roberto says:

    Buonasera Livio,
    sono molto interessato all’argomento polvere e sue misurazioni per una problematica personale di salute. Ho acquistato il sensore Sharp e mi sono realizzato il sensor adapter V2. Volevo chiedere se è mai stato sviluppato il sw per gestire gli impulsi come indicato nella pagina della spettrometria polveri.
    Grazie

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