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  1. Roberto says:

    Buongiorno, uso il modulo master per comandare motori step. È possibile chiamare la funzione di scrittura slot con due ulteriori argenti che permettano di modificare anche la velocità e l’accelerazione? In questo modo sarebbe possibile ottenere spostamenti successivi da programma con velocità ed accelerazioni differenti.

    • Livio says:

      Le velocità e accelerazione che si impostano sull’HAL sono le velocità e accelerazioni massime. Il firmware che sta nel modulo Master le usa come limite di sicurezza e garantisce di non superare mai i limiti oltre al quale il motore potrebbe perdere passi. Questi due limiti vanno individuati provando per tentativi le possibilità massime dei motori e una volta impostati non li si deve più modificare.

      Il software che guida il motore può ugualmente far andare il motore a qualunque velocità, anche pianissimo.

      Per muovere il motore a bassa velocità il software invia continuamente nuove destinazioni e ogni destinazione è spostata di poco rispetto alla precedente. Di solito si inviano le destinazioni almeno una decina di volte al secondo e si calcola ogni volta la nuova destinazione, in modo da far procedere il motore alla velocità voluta.

      Detto in altre parole è come tirare un cane al guinzaglio. Se si fanno grandi passi e quindi le destinazioni sono distanti una dall’altra, il motore ti corre dietro veloce. Se invece sono tutte vicine, o addirittura tutte nello stesso punto, allora il motore ti segue piano o si ferma proprio.

      In questo modo si può muovere il motore a qualunque velocità e accelerazione, via via variabili, senza modificare i parametri di sicurezza. E quindi con la certezza che, qualunque cosa si faccia, il motore non perderà mai dei passi.

      Comunque, anche volendolo, non si potrebbero variare i parametri MaxSpeed e MaxAcc in modo fluido. Per cambiare quei valori il firmware deve ogni volta fermare il motore e farlo ripartire. Quindi il motore andrebbe a strappi.

  2. Eck says:

    Theremino MCA Qestion For Livio:
    I just have bought a Gamma Spectacular spectrometer GS-USB PRO (theremino adapter) with a second hand low energy probe.
    The setup works ok with the PRA software but not with the Theremino MCA 7.3. It displays the message “no audio signal’ or at best ‘too low a signal’ and turning up the volume on the spectrometer (built in codec) does not help. However, if I switch on “listen to the device’ with the crackling audio signal sound on in the MCA 7.3, all of a sudden – intermittently for longer periods – the message is “signal ok’.

    How can I fix this? I would rather like to use the Theremino MCA with its nice features and interface. Thank you
    Kind regards
    Eck

    • Livio says:

      It looks like you can’t select the right audio input.

      Have you tried to select, one by one, all the inputs that appear in the bottom box of the “Audio input” panel?

  3. Eck says:

    Thank you Livio, that helped. Now I recorded a first spectrum of Am 241 but it ldoes not look like anything close to the real thing. No filters or equalizers are applied. The main peak is at 29.2 KeV with two smaller peaks at 20.1 and 36.5 KeV. How can I calibrate the MCA display to show a correct picture? The equalizers seem only allow for a 10 KeV correction?
    As I plan to do XRF experiments a correct reading is essential. I ver much would appreciate your help with this. Thank you.
    Eck

    • Livio says:

      The first rough trimming you don’t have to do with the equalizers, but with:
      – Audio Gain
      – Energy trimmer
      – PMT voltage

  4. Eck says:

    Now I have two peaks and the shape is a little more like it should. If I centre the larger peak onto the 59.6 Am 241 line with the Energy trimmer, the second peak is at 47.7 KeV – out by more than 20 KeV, more than could correct with the equalizer and maybe that distorts other values too?

    • Livio says:

      Probably one of the two peaks is caused by Am 241 at 59.6 KeV. And the other is probably just noise.

      However the strongest (definitely stronger than all the rest) should be 59.6. Just rule him and everything else should be okay.

      You would also need Cesio or Radio to have other references. Without them it is difficult to understand for sure what you are seeing.

      Over time you will understand how to adjust everything, do not be in a hurry, it will take a lot of time and many tests.

  5. Alberto says:

    Non so se questa è la modalità migliore ma volevo segnalare che ho usato il theremino DAA anche su LINUX MINT (19.1) e, tramite Wine, funziona perfettamente.

    Quindi Wine è riuscito a far dialogare il programma con i driver USB della scheda audio. La scheda audio che ho usato è basata sul chip CM6207, penso sia una versione più vecchia del CM6206 discusso da voi nella documentazione.

    La considero una buona notizia per quanti vogliano usare i sistemi “alieni” e spero che un giorno si arrivi a far girare semplicemente anche l’HAL (sfortunatamente con Mono non riesco nemmeno ad avviarlo mentre con Wine tutto funziona subito, sia HAL che IotHAL, salvo che non vede i dispositivi).

  6. Max says:

    Gentile Livio,
    vorrei sapere se esiste uno schema per la realizzazione della basetta del rivelatore a coincidenza per muoni, che non sia esclusivamente per “addetti ai lavori”, nel senso che sia uno schema comprensibile anche per uno come me che si intende un po’ di meccanica e di fisica ma poco di elettronica.
    Complimenti per il vostro sito e le bellissime realizzazioni.
    Cordiali Saluti

    • Livio says:

      Puoi farti aiutare da Lello, lo trovi su eBay come “maxtheremino”,
      oppure puoi scrivergli a ufficiotecnico@spray3d.it

      Lui potrà aiutarti in vari modi, a seconda di quel che ti serve, e anche prepararti un kit con tutti i componenti da montare o anche pre-montati e collaudati da lui.

      Magari scrivigli e poi telefonagli e valutate insieme cosa ti serve.

  7. Max says:

    Grazie, ora lo contatto.
    Saluti
    Max

  8. Angelo Pietropoli says:

    Buongiorno Livio. Volendo utilizzare un piccolo rover agricolo su ruote comandato attraverso la mia rete wireless locale, inizialmente ho usato i nuovi moduli Esp32 montati sul rover e il vostro software Theremino Iothal sul PC fisso di casa. Questa procedura si è dimostrata non adatta perché dovendo lavorare su superfici estese il modulo wifi Esp32 sul rover deve disconnettersi e riconnettersi a più ripetititori wifi e questo è risultato difficoltoso da gestire. Con la pubblicazione dell’applicazione SlotsOverNet ho potuto invece montare sul rover un modulo Master con un pc portatile portatile che, sempre via wifi, rimane facilmente connesso al pc fisso tramite appunto SlotsOverNet. Molto utile sarebbe per lo scopo anche l’applicazione Theremino WiFi se non interferisse pesantemente con la comunicazione wifi. Quindi ho realizzato questo piccolo progetto e volevo solamente testimoniare l’estrema utilità dell’applicazione SlotsOverNet, che è oltretutto stabile e affidabile e che magari prossimamente possiate sviluppare una applicazione Theremino WiFi da poter utilizzare in contemporanea alle altre applicazioni.
    Cordiali saluti.
    Angelo Pietropoli

    • Livio says:

      ThereminoWiFi
      Ora la applicazione Wifi chiede i dati all’Access Point cinque volte al secondo, potremmo rallentarla a una volta al secondo, come fanno tutti gli altri misuratori. Ma un rapporto di cinque non è una grande differenza e disturberebbe lo stesso, quindi è meglio spegnerlo quando non lo si usa.

      Se scopriremo un metodo di interrogare l’Access Point che lo disturbi di meno te lo faremo sapere.

      IotHAL e IotModules
      La prossima versione, che pubblicheremo tra pochi giorni, sarà in grado di non perdere la connessione anche in assenza di segnale.

  9. Giacomo Rucci says:

    Ciao Livio, leggendo la documentazione dello IOTHAL riguardo la programmazione dello IOT, si capisce che per attivare la modalità “SoftAp” piuttosto che “Station mode” dello IOT è necessario agire tramite la programmazione dello stesso con l’ide (cambiando il parametro della riga IOTMODULE_WIFI_MODE = …). Ti volevo chiedere se era possibile adottare, per lo IOT, la stessa funzionalità che ha il NetModule con il quale posso pasare da Stadion Mode a SoftAp semplicemente ponendo alto un pin all’accensione. Grazie

  10. Enzo says:

    Buon giorno Livio sono un radioamatore che sta usando l’app. ThereminoSDR . Inoltre ho scaricato Theremino logger perche mi piacerebbe monitorare uno dei tanti segnali radio in VLF .Questo perché vorrei visualizzare in un grafico ,nell’arco di 24 ore, l’andamento del segnale di una di queste stazioni .Ma questo non solo per monitorare il segnale in se, ma per visualizzare i picchi nel caso di un flare solare.Sapendo dell’aumento improvviso dell’intensita ,dopo pochi minuti dall’ evento.Purtroppo non riesco a loggare il valore del segnale ricevuto. Ho cercato nelle varie funzioni degli slot ,di Theremino SDR ma non ci sono riuscito.Forse mi potrebbe dare un consiglio. Grazie Enzo

    • Livio says:

      La applicazione SDR fornisce in uscita tre valori che potrebbero esserti utili.
      Copio dalle istruzioni:

      Slot 11 – Potenza del segnale sintonizzato. Il segnale è quello tipico degli S-Meter, con scala logaritmica. I valori da 0 a 1000 rappresentano approssimativamente i valori da S0 a S9 + 40.
      Slot 12 – Potenza del segnale più forte, nella banda visibile dell’analizzatore di spettro. La potenza misurata è in decibel, con la stessa scala dei decibel visibili nella finestra dell’analizzatore di spettro. Un valore 1000 sullo Slot di uscita rappresenta lo 0 dB (il massimo della scala dell’analizzatore di spettro), mentre il valore zero rappresenta -100 dB.
      Slot 13 – Frequenza (in KHz e frazioni) del segnale più forte, nella banda visibile dell’analizzatore di spettro.

      Per ottenere che i valori misurati finiscano sugli Slot 11, 12 e 13 devi aver selezionato la casella “Enable in out” e impostato “First slot” con il valore “1”, nell’apposito riquadro della applicazione SDR.

      Attenzione che da quando abiliti la casella “Enable in out” non dovrai più modificare i valori degli Slot da 1 a 5, perché ad ogni variazione agirebbero sulla sintonia, sul volume e su altro.

      Probabilmente nel tuo caso sei interessato al valore dello Slot 11.

      Sintonizzando la frequenza di tuo interesse dovresti vedere sullo Slot 11 la forza del suo segnale. Nello Slot 11 i valori da 0 a 1000 rappresentano approssimativamente i valori da S0 a S9 + 40.

      Prima di procedere controlla, con la applicazione SlotViewer, che sullo Slot 11 ci sia il valore che cambia e che corrisponde al livello della stazione sintonizzata. Verificato questo procederai a salvare il valore misurato, a intervalli di tempo regolari, con una applicazione Logger.

      Se non riesci scrivici di nuovo.

  11. Roberto says:

    Buongiorno Livio ,
    ho montato degli IotModule con il Vostro IotHal e sto provandolo con alcune applicazioni che ho creato ,sistema fantastico , con un pò di fantasia è possibile fargli fare di tutto . Ho una domanda , quando programmo gli IotModule con Arduino inserisco SSID name e SSID password e fino qui tutto ok fino a quando li utilizzo a casa , se mi capita di utilizzarlo in un’altro luogo , devo riprogrammare i SSID per poterlo utilizzare perchè logicamente i dati inseriti non sono più validi .Stessa cosa logicamente se lo utilizzo con un altro PC in altro luogo , IotHal è programmini sono velocissimi da installare , me li posso anche mettere su chiavetta ed in un attimo qualsiasi Pc può essere attivo, ma per i dati SSID ogni volta devo riprogrammare lo IotModule. Ora ti chiedo se non sia possibile inserire questi due parametri direttamente dallo IotHal o se ci sia un modo che non richieda la riprogrammazione con Arduino di questi due parametri per poterli aggiornare .Ti ringrazio per una Tua risposta o consiglio . Grazie Roberto

    • Livio says:

      Stiamo cercando delle soluzioni che potrebbero facilitarti.
      Una domanda però.
      Tu conosci già prima di andarci, lo SSID e la password delle reti su cui ti vorrai collegare?

  12. Roberto says:

    Ciao Livio, grazie per la tua risposta e come sempre per la grande cortesia e disponibilità , in alcuni casi li so già , in altri controllo la rete disponibile .
    Ho provato a vedere in giro e mi sembra , ma correggimi se sbaglio di aver trovato qualcosa che forse potrebbe essere una soluzione ma ,non so se possa andare in conflitto o meno con il vostro “iotModule.ino ” e nel caso se vada modificato questo per implementarlo . Il pratica l’articolo dice questo :”Questo post nasce dal bisogno di configurare SSID e password, alla quale il nostro ESP32 si deve connettere, senza modificare ogni volta lo sketch.
    Per fare ciò faremo in modo che, se all’accensione il modulo impiega più di un tempo impostato per collegarsi, allora entrerà in modalità access point.
    Collegandoci al modulo potremo inserire SSID e password grazie ad una pagina html caricata nel modulo stesso.”
    Se può interessare e posso farlo attraverso il blog , dopo vostra autorizzazione posso scrivere link ove spiega come e quali librerie installare per far ciò ,se invece riteniate che sia inutile o incompatibile seguire questa strada come non detto .
    Grazie ancora per la tua gran disponibilità e cortesia .
    Roberto

    • Livio says:

      Qui nel blog scrivi pure quel che vuoi, se c’è qualcosa che non va noi lo correggiamo subito.

      Riguardo alla soluzione del tuo problema stiamo pensando di trasformare SSID e Password in una lista di SSID e Password. Così potrai impostare i due o tre che usi normalmente e poi dovunque andrai lo accendi e funziona subito.

      La modalità access point (che chiamiamo SoftAP) esiste già nelle ultime versioni che pubblicheremo tra pochi giorni. Ti basterà premere un pulsantino alla accensione per farlo andare in SoftAP e poterlo programmare.

      • Angelo says:

        Rinnovo miei complimenti per il Vostro incredibile lavoro con il sistema Theremino.

        Domanda , gli ESP32 non si potrebbe fare come i cellulari che hanno le password memorizzate e si collegano autonomamente alle reti?

  13. Roberto says:

    Ok, grazie mille, attendo la pubblicazione per eventualmente fare domande.

    Nel caso possa interessare o essere di spunto per una modalità differente, ecco il link di cui parlavo: https://www.danielealberti.it/2019/05/esp32-configurazione-wifi-diretta.html

    Grazie come sempre della gran disponibilità

  14. Giuli says:

    Salve, ho acquistato di recente quattro ESP32 e sono molto entusiasta, con la vostra applicazione gli iot module funzionano perfettamente.
    Ora però ho dei problemi nelle classi degli istituti che seguo.
    Purtroppo ogni corso ha il suo accesso alla rete e devo per forza riprogrammare l’Esp32 per farli usare agli studenti, leggo che avete intenzione di fare una lista di password in modo che si possa facilmente collegare ad altre reti.
    Per me sarebbe una ottima soluzione, quando pensate di pubblicare il nuovo firmware?
    Grazie per il vostro lavoro.

    Ps* ho letto e provato la soluzione proposta nel link del Sig. Roberto ma è troppo difficile per me.

    • Livio says:

      Immagino che sei il Giuliano con cui ho scambiato mails nelle ultime settimane riguardo ai PH-metri e alle misure di velocità per le reazioni chimiche.

      Grazie del tuo messaggio che mi ha fatto riflettere su alcuni argomenti. Inizialmente non ho capito la frase “troppo difficile per me”, in quanto andare su una pagina web mi sembrava facile e comodo, ma poi credo di aver capito cosa volevi dire, cioè:

      Se tu hai ad esempio quattro moduli devi:
      1) Accendere il primo modulo e farlo andare in timeout fino ad andare in SoftAP
      2) Collegare Windows alla sua rete
      3) Aprire la sua pagina WEB e immettere manualmente SSID e password
      4) Immettere manualmente anche l’indirizzo IP nel caso non ci fosse il DHCP
      5) Ripetere tutto questo anche per gli altri moduli
      6) Ripetere tutto ogni volta che vai a scuola o torni a casa o cambi istituto dove insegni.

      Era questo che intendevi con “troppo difficile per me” ?
      Scrivimi anche se sei Giuliano il professore di chimica, così ti potrò avvertire per mail quando avremo delle novità.

      • Giuli says:

        Salve Livio, si sono Giuliano.
        Esatto è troppo macchinosa come procedura, spero che troviate una soluzione più facile.
        Grazie e buon lavoro.

  15. Giuseppe says:

    Ciao Livio, in questi giorni di epidemia, come avrai potuto vedere ci sono molti maker e fablab (compresa la rete dei fablab internazionale) che si stanno offrendo e creando reti di collaborazione per pensare/inventare cose utili per l’emergenza.
    Devo dire che sento tanti annunci ma poi non trovo riscontri pratici.
    Eh Niente…volevo sapere che ne pensi, se anche voi di Theremino ci state riflettendo, e se vedi dal tuo osservatorio idee che possono essere sviluppate seriamente per far fronte all’emergenza.

    Grazie ancora
    Giuseppe

    • Livio says:

      Ciao, abbiamo già scartato l’ozono perché troppo tossico per gli uomini. Il suo problema maggiore è che dopo aver riempito una stanza di ozono, in concentrazione sufficiente per eliminare tutti i virus, poi ci vogliono giorni per farlo uscire dai materassi e dalle coperte. E in quei giorni non ci puoi dormire altrimenti ti viene la tosse.

      Stiamo progettando un apparecchio per disinfettare le stanze (pareti, maniglie, pavimenti, soldi, oggetti, letti, termometri ecc..) per mezzo degli ultravioletti, Una specie dello XENEX (da 120 mila dollari) ma molto più leggero, economico e maneggevole.

      Questo apparecchio sarà notevolmente più potente dello XENEX, ma maneggevole come una aspirapolvere, e permetterà (a una persona esperta e con tuta integrale) di disinfettare totalmente una stanza di ospedale in meno di dieci minuti.

      Ecco alcuni riferimenti utili:

      Lo XENEX da 120 mila dollari (un baraccone così pesante e scomodo che non puoi pulire sotto i letti e dietro a tutte le parti che restano in ombra):
      http://www.xenex.com/our-solution/lightstrike/

      Un esempio di generatore di Ozono:
      https://www.ebay.it/itm/1-Pcs-10g-Portable-Car-Ozone-Generator-Ozonizer-Ceramic-Plate-Air-Sterilizer-12V-/254441329216

      La pagina con i nostri progetti per il Coronavirus
      https://www.theremino.com/video-e-notizie/coronavirus

  16. Rodolfo says:

    Buongiorno,
    sono interessato al progetto dell’antenna attiva e vorrei approfondirne gli aspetti teorici.
    Ho diverso materiale, ma non sono riuscito a trovare una trattazione in merito.
    Potreste segnalarmi della letteratura di riferimento?
    Grazie, saluti.
    Rodolfo

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