Biometria


Stato delle ricerche sulla lettura delle onde cerebrali

Dopo molte ricerche, siamo arrivati alla conclusione che non è possibile ricavare informazioni affidabili “guardando” il cervello dall’esterno.

Non si tratta di budget, si tratta di vedere il cervello dal di fuori, quindi vedere solo il risultato della somma della attività di tutti i neuroni del cervello insieme (con minime differenze dovute alla posizione degli elettrodi – talmente minime che gran parte delle volte è solo rumore o disturbi dovuti ai movimenti)

Per cui il “paziente” non può “pensare a un tasto premuto” ma lo ottiene con una attività diversa. E premere il tasto è solo un effetto collaterale di questa intensa attività. In pratica si deve imparare a coinvolgere tutto il cervello e sincronizzarlo, per far aumentare, ad esempio, le onde Alfa rispetto alle Beta. Una persona normale non ci riesce proprio, i più bravi riescono a farlo in alcuni secondi, ma solo concentrandosi e stando fermi.

Un po’ come dire: “per premere il tasto freccia-su devi smettere di respirare fino a che vedi che il tasto è premuto, per rilasciarlo ricominci a respirare e dopo alcuni secondi si rilascerà”

Eseguire azioni con il pensiero ?

Per eseguire azioni esistono metodi migliori. Se fosse questione di budget gli allievi di Hawking (https://it.wikipedia.org/wiki/Stephen_Hawking) avrebbero dotato la sua sedia di un casco super elaborato. Ma le hanno provate tutte e alla fine hanno scelto di guardare i movimenti oculari con una telecamera.

Con una telecamera, ad esempio, la chiusura degli occhi si rileva in tempi brevissimi. Con la chiusura dei due occhi si possono ottenere quattro bit di informazione e molti di più con i movimenti degli occhi, gli impulsi mioelettrici, la direzione e velocità del respiro etc… Con queste tecniche si possono ottenere facilmente decine di bit al secondo mentre con un EEG, per quanto costoso, i tempi di reazione sono di molti secondi per un solo bit.

Per Hawking hanno fatto proprio così, se si guarda con attenzione, in tutte le sue foto recenti si vede una telecamera appesa agli occhiali (e in alcuni casi anche altri sensori sperimentali).

Stephen Hawking     Stephen Hawking

E ora Hawking può parlare, navigare in internet e anche scrivere libri. Con il pensiero non potrebbe mai fare tutte queste cose.

Se ci fosse qualche possibilità di usare il pensiero non avrebbe problemi di budget. La sola carrozzina costa come centinaia di MindWave e di EmotivEEG e aveva già batterie al litio quando nessuno di noi le aveva nemmeno sentite nominare.

Possiamo noi fare meglio del MindWave e dell’EmotivEEG ?

Dispiace dirlo, ma non possiamo. Quei due apparecchi sono stati progettati con molta cura e “le tentano tutte” per ottenere il miglior risultato possibile. Eppure ottengono risultati più o meno confusi (quando va bene), e del tutto casuali (quando il soggetto non è adatto).

Soggetto inadatto? Le scuse sono sempre le stesse, si deve allenarsi di più, ci vuole più concentrazione… In pratica per premere un tasto bisogna rilassarsi completamente e poi concentrarsi per alcuni secondi. Cosa si dovrebbe fare per scrivere un messaggio? Probabilmente dieci anni di apprendistato come monaco buddista.

Oramai gli elettrodi di una certa qualità sono tutti senza contatto, ma i risultati sono sempre più o meno gli stessi: grande instabilità e nessuna sicurezza che se ha funzionato oggi funzionerà anche domani. Nemmeno con 24 terminazioni e con apparecchi grossi con un armadio sono riusciti ad avere risultati decenti.


Elettrodi attivi  (prima versione)

 

La prima versione, come da immagini precedenti, richiedeva un particolare elettrodo con punte argentate. Ringraziamo Marco Vitali della ditta: www.vitalibruno.com per averci preparato velocemente un involucro di test in argento (vedere immagine). Per fare contatto con la pelle non c’è di meglio che l’argento, nemmeno l’oro è migliore, e le punte aiutano a passare i capelli e a mantenere fermo l’elettrodo.

Purtroppo le prove hanno dimostrato che anche con questi elettrodi basta il minimo movimento per creare differenze di potenziale dello stesso ordine di grandezza dei segnali EEG (100 uV). Per evitarlo si deve sgrassare la pelle con alcool e premere molto con la fascia. E purtroppo accade anche che dopo un certo tempo le punte, per quanto arrotondate, comincino a dare fastidio. In meno di un ora si creano segni nella pelle che poi durano per lungo tempo.

In conclusione, dispiace dirlo, ma questa strada non è abbastanza affidabile per far parte del sistema Theremino.


Elettrodi attivi  (senza contatto)

Fortunatamente durante le prove con il guscio in argento schermante e con gli elettrodi a impedenza altissima abbiamo scoperto che anche con un sottile strato isolante tra elettrodo e pelle i segnali utili continuavano a passare per capacità.

Abbiamo scoperto la rilevazione ECG e EEG senza contatto!!!
Come al solito però è difficile arrivare per primi.
Basta cercare “Non contact electrodes” su Google…

Gli elettrodi senza contatto hanno molti vantaggi, primo tra tutti la completa eliminazione del collegamento galvanico con il paziente, quindi sicurezza al 100% senza batterie o complicati circuiti di alimentazione con norme di sicurezza impossibili.

Vantaggi degli elettrodi senza contatto:

  • Sicurezza totale (il paziente è elettricamente isolato)
  • Eliminazione dei complicati circuiti di isolamento
  • Eliminazione della necessità di andare a batterie
  • Niente tensioni galvaniche da contatto per cui non serve l’argento
  • Potendo usare il rame si fa tutto con più strati di circuito stampato
  • Segnale migliore anche se il paziente si muove
  • “Zero preparation” (non si deve pulire la pelle con alcool)
  • Niente punte di contatto
  • La superficie piatta e più facile da sterilizzare
  • Funzionamento anche attraverso i vestiti
  • Con prestazioni ridotte si arriva anche ad alcuni centimetri di distanza
  • Con prestazioni ridotte si possono fare elettrodi in stoffa (inumidita anche solo dal sudore)

Prime prove degli elettrodi con generatore di segnali

Chi volesse fare prove con ThereminoEEG versione 1.0 può scaricarlo da qui:
http://www.theremino.com/downloads/biometry#eeg

Per provarlo si può usare un pin impostato come ingresso Cap16 di tipo proporzionale e muovere con un dito. Se si muove velocemente si riesce ad arrivare anche oltre i 10 Hertz.

Stiamo preparando i nuovi PCB

Entro qualche giorno cominceremo le prove di questi nuovi PCB. Il cerchio centrale sulla destra è l’elettrodo che si accoppia con la pelle, l’anello (e la faccia posteriore tutta in rame che non si vede) lo isolano dall’ambiente esterno con uno schermo attivo che riduce l’effettiva capacità praticamente a zero.

Per le prime prove abbiamo scelto un diametro esterno di 30 mm e lo spessore totale sta sotto ai 5 mm. Sono elettrodi abbastanza piccoli da stare comodamente al loro posto infilandoli sotto a una fascia elastica, ma nello stesso tempo hanno ben 6 centimetri quadri di elettrodo attivo.

La forma rotonda è un importante miglioramento, diventa molto più facile costruirli meccanicamente e fare i contenitori.

Versione 2 – con compensazione della capacità

 

Questa nuova versione ha un circuito di compensazione più complesso che, secondo le simulazioni, dovrebbe migliorare il funzionamento anche con elettrodi lontani dalla pelle. Con i forti segnali ECG si riesce a lavorare anche a distanze incredibili dalla pelle (10 mm  e anche fino a 20 mm con un certo degrado della banda passante)

Stiamo facendo esperimenti per determinare se questa compensazione è effettivamente necessaria e quali sono i migliori valori dei componenti.

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Per chi volesse fare esperimenti, ecco il progetto allo stato attuale (da migliorare appena avremo tempo)
Download del progetto Eagle + simulazioni + immagini 3D
Sensor_NonContact_V2

  1. Massimo says:

    Grazie per le risposte.
    Esco un attimo dall’argomento principale dando un info magari utile, sulle tensioni di alimentazione dei pc.
    Volevo un pc alimentato a CC, magari anche con una qualunque batteria, le info in rete erano contraddittorie, e nessuna esperienza garantita, infine dopo molte ricerche ho trovato un alimentatore, grande un pacchetto di fiammiferi input da 6 V ( per breve periodo ) ideale da 8 V fino a 24V, ( output, valori di alimentazione di un pc) con valori di tensione estremi raffreddare, uso con successo ( da oltre 1 anno ) il mio pc da tavolo, ora per comodità uso in serie un secondo alimentatore, ma l’efficenza energetica è migliorata, ( da 3,5 a 2,5/2,3 amp/h) ho usato anche una batteria d’auto.
    L’efficenza di questi alimentatori è ca. del 95% al 50% di uso delle loro risorse, questo è 125 W e uso ca 2,2/2,7 amp/h.
    Tornando agli apparecchi in oggetto:
    Gli elettrodi non devono penetrare la cute a dfferenza dell’agopuntura.
    Ci sono aree delimitate e linee sulla cute che secondo la persona o sue particolari condizioni psico-fisiche di periodo diventano iperestesiche.
    L’uso di deboli correnti faradiche, applicate sulla superficie della cute ha lo scopo di individuare queste zone.
    Sto studiando questo argomento e sarà completato fra 5 mesi, interesse personale, se prevedete uno sviluppo sull’argomento si può vedere attraverso le tecniche che acquisisco come voi poi interpretate in chiave tecnica
    La corrente è il mezzo più efficente sia per trovare che eccitare la cute, diciamo che se si vuole stare sul semplice un generatore di corrente basta, il resto lo fa la pratica e l’esperienza.
    Ho scaricato il programma EEG V1 non ci sono indicazioni su come collegare al master.
    Con questo programma e sensori diciamo adatti, è possibile individuare aree della cute a differente carica elettrica, è questo lo scopo a monte del progetto ?

    • Maurizio says:

      Ciao Massimo,
      Da quanto ho capito, usi un alimentatore da PC che può essere collegato a una batteria, e questo è sicuramente un bene.
      Tuttavia, perchè il sistema sia sicuro, è bene anche curare l’isolamento della parte a valle dell’alimentatore rispetto a massa, in modo che il soggetto sotto misura non sia soggetto a differenze di potenziale.
      Per quanto concerne la tua ricerca, mi pare di capire che ti stai occupando di medicina tradizionale cinese, nelle sue implicazioni moderne di ricerca elettrica dei punti e dei meridiani.
      Intanto, ti consiglio di fare esperienza pratica su qualche soggetto umano utilizzando le informazioni relative allo shiatzu, cosa che ti permetterà di acquisire una certa sensibilità per la posizione dei meridiani.
      Per quanto concerne invece la ricerca elettrica dei punti, ti esorto alla prudenza. Anni fa provai su me stesso un piccolo strumento appositamente progettato per questo scopo, un kit della rivista Nuova Elettronica.
      Alcuni punti li localizzò in modo indolore, ma per uno in particolare sentii una tale scossa che smisi di usarlo per sempre.
      Da allora mi sono imposto di fare sempre molta attenzione prima di stimolare passaggi di corrente sulla cute.
      Come dici tu, le condizioni della persona influenzano la conducibilità di certe zone, e come gli agopuntori ben sanno, le zone più sensibili sono solitamente quelle da trattare.
      La lettura EEG si occupa di segnali alternati, mentre nel tuo caso (per quanto ne so) è più corretto leggere segnali in corrente continua.
      Tuttavia, da un punto di vista prettamente teorico i punti potrebbero anche determinare una variazione di lettura della corrente alternata derivante da processi interni del corpo (cervello, cuore), ma per questo scopo non credo vadano bene gli elettrodi senza contatto, non tanto per la mancanza di contatto quanto perchè a te serve qualcosa che legga su una superficie puntiforme.
      Direi che posso parlare anche a nome degli altri collaboratori dicendo che siamo disponibili ad aiutarti per la tua ricerca, compatibilmente con il tempo libero a nostra disposizione, e solo per esperimenti che non mettano mai in pericolo le persone.

  2. Massimo says:

    Ciao Maurizio,
    la pelle è il confine tra uomo e ambiente esterno, ci sono porte di interscambio dedicate, attivabili, secondo lo stato d’animo, secondo le varie condizioni ambientali esterne, le ore del giorno e della notte, secondo il legame con organi e aree psichiche iper o ipoattive del soggetto etc.
    Se l’apparecchio funzionava, potrebbe essere che tu abbia toccato un punto altamente iperestesico, difficile dire ora.
    Se accadesse su certe linee, un’azione meccanica o elettrica sopra una certa soglia di frequenza , le blocca.
    Bisogna sapere a quali organi e aspetti psichici appartiene il punto che si vuole stimolare, si misura la risposta ( micro-milli amp ) tarando l’apparecchio ad una soglia appena percettibile dal soggetto, non si buca la cute ne si cura con impulsi.
    Un apparecchio ha lo scopo di conoscere le risposte elettriche della persona..
    Grazie per la disponibilità.

    • Maurizio says:

      Ciao Massimo.
      Vedo che le tue conoscenze di MTC (Medicina Tradizionale Cinese) sono approfondite.
      Ho l’impressione che tu sia un operatore del settore, non un appassionato come me.
      Le interazioni che citi (in particolare quelle relative allo stato psichico) mi hanno parecchio incuriosito, rievocando esperimenti del passato.
      Utilizzando un sensore come quello che stai ipotizzando (o più sensori, per sorvegliare più punti contemporaneamente), sarebbe interessante provare a indurre diversi stati psichici per verificare come e quanto questi punti si attivano.

    • Maurizio says:

      Questo potrebbe essere uno spunto interessante
      http://www.biophysics-research.com/Validazione.aspx

  3. Massimo says:

    Ciao Maurizio,
    il mio interesse è personale, il cammino per conoscere è lungo nel campo della pratica, pochi concetti non mi fanno esperto.
    In quel sito ci sono principi condivisibili, speriamo che, quei validi ricercatori possano continuare indisturbati la ricerca.
    Prima di tutto devo individuare uno schema di stimolatore, oppure magari semplicemente uno stimolatore dal commercio, devo approfondire.
    Sembra sufficiente un impulso elettrico appena percepito e un preciso controllo dei parametri elettrici.
    La psiche è importante in quanto collegata al corpo, è singolare come il progresso sia faticoso, il crollo non richiede sforzo, deve essere una legge fondante la vita.

  4. Massimo says:

    Ciao Maurizio,
    Ho letto un lavoro del 76 da parte di alcuni ricercatori tra cui Becker, che ha speso anni nella ricerca del sistema psicoenergetico, hanno effettuato misurazioni sui meridiani dell’agopuntira, resistenza e conduttività, misurazione ripetibili che hanno confermato la posizione dei meridiani Lin e P.
    E’ stato usato un ponte di Wheatstone come fonte costante di corrente continua, l’uscita del circuito era una lettura diretta della conduttività della pelle, testuali parole del documento riguardante la prova.
    In altri casi è presente sempre l’uso del ponte di Wheatstone (Backster ed altri , misura dei vegetali ).
    Ho uno schemino da abbinare ad un tester per amplificarne la sensibilità X10 o X100.
    Scopo provare a individuare linee e punti, probabile poi dipenda dagli elettrodi usati e dai collegamenti, dei medesimi tra apparecchio e corpo.
    Ho visto comunque un apparecchio grande quanto un rasoio ( a pila ) lo tieni in una mano e metti la punta sulla pelle, questo una volta acceso emnette un suono continuo, cambia tono quando individua un punto iperestesico.
    Costruirsi qualcosa di simile anche con display andrebbe bene comunque.

    • Maurizio says:

      Ciao Massimo.
      In poche righe hai scritto molto. Molti concetti, anche se non nei dettagli, già li conoscevo.
      Hai citato ricercatori con i quali si ottengono molti risultati in google.
      Potresti dare dei link ai documenti che hai letto, oppure farmeli avere per email?
      Mi piacerebbe esserti utile, ma è necessario che tu fornisca maggiori dettagli circa la direzione nella quale vuoi muoverti.
      Costruire un sistema di lettura della resistenza cutanea, di per sè è piuttosto semplice, come hai visto ci sono in rete gli schemi.
      Ma se vuoi costruire qualcosa di specifico, allora possiamo studiarlo insieme.

  5. Massimo says:

    Testo letto:
    electrophysiological correlates of acupuncture points and meridians.
    Si scarica il pdf scrivendo la frase in google, non ho la tua mail per inviarti il documento.
    Riguardo altre esperienze coi ponti Wheatstone ho letture ma non lavori dettagliati, mi riferisco a Backster o Marcel Vogel, che hanno usato questo apparecchio anche con piante ma con finalità diverse, si nota come abbiano scelto di misurare la resistenza invece della tensione, nel pdf invece hanno misurato anche la tensione, il mio interesse è trovare punti e linee il come è secondario.

  6. maurizio says:

    Ciao Massimo.
    Cercando in google ‘electrophysiological correlates of acupuncture points and meridians pdf” si trova il documento che tu citi, e anche una serie di documenti che fanno riferimento, per la maggior parte, a un’interessante ricerca fatta utilizzando una matrice di sensori a punte, citata anche dal primo documento.
    Ho letto rapidamente il documento da te citato.
    Non ci sono dettagli sugli schemi utilizzati, comunque riportano due diversi tipi di letture, con ponte di Wheatstone con con voltmetro elettrostatico, questo caso con letture difficili da effettuare.
    Interessante la parte dove dicono che l’impiego di tensioni maggiori di tre volt per le misure di conduttività producono successivamente la lettura di una tensione DC maggiore del normale per alcune ore dopo l’applicazione.
    E molto interessante la teoria secondo la quale il dolore fisico è in relazione con la trasmissione di segnali DC.
    Il primo pensiero che mi viene, leggendo questi esperimenti, è di utilizzare un piccolo braccio robotico, dotato di un elettrodo studiato per non fare attrito sulla pelle, con pressione costante, che effettui una scansione bidimensionale di una superficie sufficientemente vasta, in modo da poter visualizzare successivamente un’immagine a colori della mappa di conduttanza della pelle.
    Un altro esperimento interessante (di certo più semplice da effettuare) è la misura continua della conduttanza di un punto durante uno stimolo fisico o psicologico in una zona correlata al punto in questione, visualizzando il risultato su un grafico.
    Ma queste sono le mie classiche idee un po’ visionarie.
    Quello che ti serve, al momento, se ho ben capito, è un sistema semplice per iniziare a localizzare i punti.
    Con i dati a disposizione, direi che bisogna utilizzare un lettore di conduttanza con tensione inferiore a 3V.
    Appena possibile faccio qualche prova utilizzando hardware e software del sistema Theremino, per vedere se riesco a leggere qualcosa di sensato e ripetibile, senza la necessità di circuiti specifici.
    Ma dovrai avere pazienza, perchè lo faccio nei ritagli di tempo. Potrebbero essere necessari parecchi giorni.

  7. Massimo says:

    Ciao Maurizio,
    nessun problema per il tempo, è apprezzabile la disponibilità.
    Dovresti poter avere la mia mail a suo tempo avevo scambiato qualche messaggio con Livio, se vuoi posso inviare lo schema ( ho già tutti i componenti ) del rilevatore di resistenze che ho trovato, anche se con Theremino per la grafica e la flessibilità e tecnologia sarebbe molto meglio, a tua discrezione, magari si potrebbe provare per un confronto, sempre che sia tecnicamente sensato il suggerimento.
    Posso confermare che una corrente continua ( devo informarmi sulla tensione d’uscita degli elettrodi ) genera una risposta elettrica sulle linee o punti ( potenzialmente ) iperestesici misurabili in micro/milliamp, ciò indica se il sottostante legame psico-fisico è ipo o iperattivo.
    Per avere una pressione costante si potrebbe anche usare un certo peso fisso gravante su di una rotella con impugnatura per muoverlo sulla pelle.
    Nel caso posso costruirlo.
    Riguardo il dolore teniamolo in sospeso come argomento, ho svaruiate esperienze personali.
    Condivido le tue visioni, temo serva anticonformismo per far chiarezza, l’uomo squarcia le nebbie dell’ignoto usando qualità fornite da Madre Natura.
    La fantasia, dote preziosa negli artisti dove probabilmente è libera di cavalcare, negli scienziati e ricercatori viene poi presa per mano dalla ragione.
    Confermo,l’ideale un apparecchio semplice ( sempre che semplice sia sinonimo di efficace ) che mostri una qualche differenza di grandezza elettrica o di altra natura tra un punto noto come iperestesico in confronto ad un altro neutro.

  8. Giuseppe says:

    In questo anno e mezzo ho dovuto aggiornarmi su molte materie. Inizierò con l’esperimento n.1 Cervello. Ogni critica o suggerimento sono ben accetti. Grazie. Cordiali saluti.

  9. Livio says:

    Domenico ci ha scritto:
    Con il sistema Theremino è possibile rilevare nell’ambiente le onde elettromagnetiche di bassissima frequenza, diciamo da 0 Hz -100 Hz, e magari con una risposta dell’intero spettro in real-time?
    Sto sperimentando con Spectrum Lab, ma non riesco a trovare un sistema di interfaccia, specifico per intercettare tali frequenze. Non so se in passato avete pensato e realizzato qualcosa simile con il sistema Theremino, oppure darmi delle indicazioni a riguardo.

    Risposte:
    Questo sente i campi elettromagnetici fino a 300 Hz con altissima sensibilità:
    http://www.theremino.com/hardware/inputs/meteorology-sensors#emf

    E inoltre ha una uscita logaritmica, come spiegato qui:
    http://www.theremino.com/technical/tables-and-notes#scales

    Quindi misura, in un unica scala, dai campi debolissimi fino ai più forti.

    Attenzione però che la antenna va fatta appositamente (con dimensioni adeguate) e deve essere una bobina o uno stilo, a seconda che si vogliano rilevare campi magnetici o elettrici.

    Però questo circuito non distingue le frequenze e produce un unico valore che è la somma totale di tutti i disturbi nella gamma utile.

    Invece le tue parole suggeriscono di fare l’analisi di spettro e questa idea è molto interessante perché permetterebbe di leggere più informazioni, ma più di tutto perché permetterebbe di non farsi ingannare dall’omni-presente 50 Hz della rete elettrica.

    Analisi di spettro con scheda audio e DAA
    ——————————————————————————————
    Oppure si potrebbe collegare una bobina o una antenna a stilo all’ingresso per microfono di una qualunque scheda audio. Poi alzare al massimo il livello di ingresso e infine usare il DAA per fare la analisi di spettro.
    http://www.theremino.com/downloads/uncategorized#daa

    Analisi di spettro con DiffMeter e Theremino EEG
    ——————————————————————————————
    Oppure si potrebbe collegare il DiffMeter a una antenna a stilo o a una bobina e collegarlo a un Pin configurato come Adc16

    Il DiffMeter andrà regolato per modo comune basso (+/- 3.3 Volt)
    http://www.theremino.com/hardware/inputs/sensors#diffmeter
    impostando i valori come segue:
    – R3, R4, R5 e R6 = 10 MOhm
    – Trimmers da 470 KOhm
    – R9 da 0 ohm fino a 150k a seconda delle sensibilità richiesta

    Poi per fare l’analisi di spettro si potrebbe usare il Theremino EEG che è stato progettato per controllare gli elettrodi degli elettro-encefalo-cardiogrammi, ma che è anche perfetto per ogni tipo di analisi di spettro, delle basse frequenze.
    http://www.theremino.com/wp-content/uploads/2013/05/Theremino_EEG_V1.0.zip
    http://www.theremino.com/blog/biometry

    Il Theremino EEG attualmente legge solo lo slot ZERO, quindi si deve impostare il Pin dell’ADC per scrivere sullo slot “0”

    Analisi di spettro con DiffMeter e Max/Msp
    ——————————————————————————————
    Una volta che il segnale è letto dal DiffMeter e portato su uno Slot dall’ADC, sarebbe anche possibile deviarlo verso programmi esterni come Max/Msp…
    http://www.theremino.com/downloads/foundations#maxmsp

    Oppure verso programmi in grado di comunicare in UDP con messggi OSC
    http://www.theremino.com/downloads/foundations#osc

    Quindi teoricamente anche Spectrum Lab dovrebbe poter leggere i nostri dati. Ma non lo conosciamo e quindi non sappiamo se sia possibile dotarlo di un PlugIn o qualcosa di simile, per leggere i nostri slot.

  10. Giuseppe says:

    Ecco la mia esperienza. Sin dall’inizio ho sempre lottato con le dimensioni. Prima i mm, poi i decimi,poi i centesimi ed infine i millesimi. L’inghippo era sempre il medesimo: collegare 20/40/100 pins del chip ai componenti esterni. Le dimensioni dei passivi smd erano e sono enormi rispetto al chip. Per le mie applicazioni scelsi Microchip e Texas. La prima per il costo, la seconda perché aveva una maggiore scelta di micro con ingressi di segnali analogici. Però il problema delle dimensioni rimaneva e mi obbligava a continui compromessi e a circuiti esasperati. Le case costruttrici costruiscono i loro chip sulla base delle richieste del mercato, soprattutto automotive, mobile ecc. Per cui avevo sempre, in ogni componente, o una mancanza o una esuberanza di prestazioni. Mi venne un’idea. Chiedere ai costruttori di inserire su un unico chip le funzioni di altri. In pratica assemblare funzioni standard su un unico chip. La risposta è stata positiva. A parte i costi, il motivo principale per cui non andai avanti era legale. Nel senso che se l’applicazione da me richiesta diventava un successo, il costruttore si appropriava del progetto senza corrispondere nulla. Per quanto riguarda ECG e i sensori indossabili in genere, se guardate su Texas esistono componenti con relativa applicazione. Esistono anche chip wireless e molti altri componenti utili allo scopo. Assemblarli in unico chip sarebbe fantastico. Ovviamente
    prima si fanno le prove ad esempio con Theremino per mettere a punto il progetto, poi si scelgono i componenti. Alla fine però manca un elemento importante che è il medico. Non uno qualsiasi ma un ricercatore universitario che sappia anche di fisica magari quantistica. Se avete notizie di qualsiasi sensore per il corpo, non da assemblare, wireless o Bluetooth vi sarò grato se me lo comunicherete. Saluti e grazie. Giuseppe.

  11. Alberto says:

    Buonasera, sono un giovane studente che sta sviluppando una semplice BCIV per un progetto scolastico.Vorrei in particolare approfondire il software utilizzato per elaborare i segnali. Com’è stato scritto? Quali metodi di analisi sono stati utilizzati e come sono stati a ti implementati?

    Vi ringrazio in anticipo.

  12. Anonymous says:

    I can not associate Theremino V4 module Theremino_EEG _V 1.0. In other applications, it works. Tell me what’s the problem ?.

    • Livio says:

      Theremino EEG is a simple and experimental application and so…

      1) The HAL application is not included in the Theremino EEG zip-file.
      2) The Theremino EEG application does not starts automatically the HAL applicaton.
      3) The input slot is fixed to the slot ZERO

      You can try EEG changing the slot zero value with the SlotViewer

      Then you have to download the last HAL application.

      Then you start the HAL application manually and set the ADC Pin parameters to the slot ZERO.

      In the future you could also start all automatically, as explained here:
      http://www.theremino.com/en/downloads/foundations#starter

  13. Anonymous says:

    Thank you.

  14. Massimo says:

    Buongiorno,
    Theremino master DIL-V3 potrebbe misurare la frequenza di una scheda elettronica ? si tratta di Bassa Frequenza da 1 a 1000 Hz la suddivisione della misura deve essere di 1 hz. perchè se la regolo devo poter vedere ad esempio 357 hz oppure 249 hz.
    Visto che vorrei vedere anche la forma d’onda di questa scheda può essere usato come oscilloscopio ?

    • Livio says:

      Si certo che può misurare una frequenza.

      Attenzione solo a non inviare troppa tensione (oltre i 3.3 Volt o sotto lo zero Volt) con troppa corrente (oltre 100 uA). Gli ingressi sono protetti e non si rompono, ma potrebbe interrompersi la trasmissione USB. Per cui è bene aggiungere un resistore in serie al segnale, disposto vicino al Pin di ingresso del Master. Un resistore da 10k va bene fino a qualche volt di troppo. Nel caso che si avessero tensioni alte 12 volt o più. allora si dovrebbe usare un resistore da 100k o un partitore adeguato.

      Tutti i Pin di tutte le versioni di Master, e anche dello slave “Servo”, possono essere impostati come “Counter” e poi impostati per misurare la frequenza. Provare anche se si ottiene maggiore precisione impostandoli come “Period”.

      Alcuni Pin particolari possono essere impostati come “FastCounter” e misurare frequenze anche abbastanza alte (fino a 50 MHz)

      Qui sono indicati i Pin che si possono usare con le varie versioni di moduli:
      http://www.theremino.com/hardware/devices

      Qui ci sono lunghe spiegazioni per tutti i tipi di Pin, uno per uno:
      http://www.theremino.com/technical/pin-types

      Vedere i segnali
      —————————————————
      Per vedere la forma dei segnali si deve impostare il Pin come ADC16. Valgono le stesse considerazioni già scritte sulla massima tensione di 3.3 Volt e sugli eventuali resistori o partitori da aggiungere.

      Poi si dovrebbe anche scrivere del software, una specie di piccolo oscilloscopio.
      Atualmente l’unica applicazione già scritta che fa qualcosa del genere a partire da uno Slot (e solo dallo slot zero) è la “Theremino EEG”, che si scarica da questa pagina:
      http://www.theremino.com/blog/biometry

      Con poche modifiche si potrebbe trasformarla in un oscilloscopio più completo.

      Un vero oscilloscopio
      —————————————————-
      Per avere tutte le prestazioni di un vero oscilloscopio, e anche una misura della frequenza molto più precisa, si dovrebbe usare il Theremino DAA che si scarica da qui:
      http://www.theremino.com/downloads/uncategorized#daa

      Ma attenzione: se si usa il DAA il segnale deve entrare dalla scheda audio. Quindi il Master e l’HAL non si usano!

  15. Carlo says:

    Buonasera,
    premetto che ho realizzato un contatore gaiger col sistema theremino estremamente affidabile e dunque mi complimento per i tanti spunti che offrite.
    Adesso volevo fare degli esperimenti con e-meter e macchina della verità. Non mi è chiaro però nel progetto e-meter che tipo di sensori si possono usare.
    Grazie ancora e buon lavoro
    Carlo

    • Maurizio says:

      Ciao Carlo.

      In effetti, ho verificato e nella versione scaricabile di emotion meter non c’è documentazione sugli elettrodi.
      Intenzionalmente, il nome dell’applicazione theremino è emotion meter, per differenziarla dai dispositivi che tu citi, utilizzati da una nota associazione.
      A differenza di quei sistemi, il theremino emotion meter è basato quasi esclusivamente sul software.
      Al momento, il progetto è fermo, ma possiamo senz’altro supportarti se vuoi approfondire.
      Me ne sono occupato io per un po’, ma non sono riuscito a riprodurre il comportamento della macchina originale, che avevo visto in azione molti anni fa, e non ho più avuto il tempo per fare altri esperimenti, che avrebbero richiesto tra l’altro l’impiego di alcuni volontari per le prove pratiche.
      Gli elettrodi del dispositivo originale erano due lattine di ferro stagnato (negli anni 80 recuperabili molto facilmente togliendo l’etichetta di carta dalle lattine di vernice spray).
      Anni fa avevo provato con altri materiali, e ho fatto altre prove recentemente, quando abbiamo iniziato il progetto emotion meter, e ti posso dire che gli elettrodi in metalli diversi dal ferro stagnato funzionano male.
      I moderni apparecchi utilizzati dall’associazione, e da altri operatori indipendenti, utilizzano elettrodi in materiale plastico ricoperto in argento, che pare sia attualmente la migliore soluzione.
      Gli elettrodi vengono tenuti nelle mani, impugnandoli come le manopole della moto, ma in posizione verticale. Il soggetto non deve indossare anelli o altri materiali metallici che vadano in contatto con gli elettrodi, perchè produrrebbero misurazioni falsate.
      Per il collegamento al master theremino, le prime prove sono state fatte collegando un elettrodo a massa e uno a un ingresso, con una resistenza di pullup.
      Ti ricordo che questo sistema può diventare potenzialmente pericoloso, in quanto il soggetto è collegato ad un sistema elettrico attraverso gli elettrodi a bassa resistenza verso la cute.
      Per garantire la sicurezza, è necessario che tutto il sistema funzioni a batteria, e bisogna essere certi che la tensione massima applicata tra gli elettrodi sia molto bassa.
      Per questo motivo, le macchine originali funzionavano esclusivamente con batteria ricaricabile, e non era possibile utilizzarle durante la ricarica.
      Facci sapere se ti servono altre informazioni per le prove.

      Ciao
      Maurizio

  16. Angelo says:

    Ciao, mi piacerebbe rilevare i segnali del cervello ,onde alfa beta gamma delta theta che poi corrisponderebbero ai vari stati dicoscienza che vanno dalla veglia al sonno profondo o meditazione. Avete gia realizzato qualcosa in proposito ? una volta esisteva il brain olotester che dava un immagine chiara di tutti i livelli di segnali di cui parlavo, esaminandone anche la loro coerenza…sarebbe affascinante riuscire a farlo anche col theremino!
    Grazie

  17. Angelo says:

    Non mi sono spiegato bene… Io non voglio azionare dispositivi col pensiero ma solo leggere i segnali emessi dal cervello che vanno da pochi hertz a circa 13 hertz…

    • Livio says:

      La cuffia mindwave (la parte hardware) fa esattamente quello che dici, cioè leggere i segnali che vanno da pochi Hz a qualche decina di Hz.
      Poi la nostra applicazione “mindwave bridge” ti permette di leggere i segnali provenienti dalla cuffia e ottenere dei valori numerici nel PC (più precisamente negli Slot del sistema theremino).
      http://www.theremino.com/downloads/biometry#mindwave

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